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Salviamo Marina, la pecora indomabile che vive “sulla strada”


	Marina fotografata accanto a uno dei mezzi meccanici al lavoro sulla strada
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Marina fotografata accanto a uno dei mezzi meccanici al lavoro sulla strada

Elba, Legambiente: «Rischia la vita, portiamola al sicuro»

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MARCIANA MARINA. Si è separata dal gregge ormai da tempo. E da allora nessuno è stato in grado di catturarla, in modo da tenerla alla larga dai pericoli della strada provinciale. Non si tratta di una pericolosa rivoluzionaria, ma di un animale con un carattere particolarmente selvaggio. Si chiama Marina ed è la pecora ribelle alla quale i marinesi ormai si stanno affezionando. Tanto da fare il tifo per lei. Legambiente ha lanciato proprio in queste ore un appello per tentare di portarla in un luogo sicuro. «Da diversi giorni nello slargo che si apre sulla strada provinciale prima della strettoia della Crocetta e della spiaggia dell’Anime e a pochi passi dal magnifico belvedere – raccontano dal Cigno Verde dell’isola d’Elba – ha fatto la sua comparsa una pecora che probabilmente è la stessa che nei mesi scorsi brucava l’erba nelle campagne marinesi di San Giovanni e che ora ha trovato rifugio in questo fazzoletto di terra con un panorama magnifico ma dove corre un grosso pericolo. Anche perché ora si rifugia dietro i grossi mezzi meccanici che stanno realizzando lavori lungo la strada provinciale e a volte attraversa la strada senza troppe cautele». Una socia di Legambiente ha contattato i vigili di Marciana Marina che le hanno raccontato delle peripezie di questa pecora avvenute negli ultimi mesi.

«La protagonista è presente nella zona da luglio e, sin da allora, nessuno è riuscito a prenderla per trasferirla in un luogo sicuro». Nel frattempo, la pecora continua la sua solitaria e rischiosa vita “vista mare”, ma con cibo garantito da chi l’ha in qualche modo adottata e l’ha ribattezzata con il nome ovvio ma azzeccato di Marina. Legambiente sta dalla parte di Marina «che ha riconquistato la sua libertà, forse sfuggendo a un destino segnato o a un piccolo gregge poco avventuroso». Non solo, Marina potrebbe avere un passato nel cinema. Qualcuno dice che forse faceva parte delle pecore che hanno partecipato alle riprese di uno degli episodi del “Bar Lume”. In realtà l’ipotesi è stata scartata dalla sindaca Gabriella Allori che racconta di aver contattato la produzione della serie: «Ho subito pensato a quelle riprese e ho chiamato la produzione – racconta – In effetti un animale era scappato in estate, ma fu riconsegnato a suo tempo». Niente di fatto, dunque. Il mistero di Marina si infittisce. Da dove arriva la pecora indomabile? L’ipotesi più probabile è che Marina possa essere sfuggita da qualche recinto privato. «Ci piace questa pecora che ama la libertà ma che si è trovata senza volerlo confinata in un fazzoletto di terra stretto tra una parete di roccia scoscesa, la pericolosa strada provinciale che lì curva e si stringe, gli scogli a picco su un mare blu che parla di territori sconfinati che dall’isola arrivano al continente e all’orizzonte lontano», spiegano ancora da Legambiente. «Va cercata una soluzione, magari utilizzando chiusini come quelli del Parco che evitino di stressare Marina, per trovare una soluzione che soddisfi le esigenze della pecora e garantisca l’incolumità sua e degli automobilisti», concludono dal Cigno Verde .

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