Il Tirreno

San Vincenzo

Ex Faro, la demolizione è legittima: il Tar respinge il ricorso di Agi Spa

di Manolo Morandini
Il cantiere dell’ex Faro a S. Vincenzo (foto Paolo Barlettani)
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Il cantiere dell’ex Faro a S. Vincenzo (foto Paolo Barlettani)

Giudicato fondato anche il diniego al permesso a costruire del 2022

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SAN VINCENZO. Altre due sentenze. Le ha pronunciate la terza sezione del Tribunale amministrativo regionale della Toscana. Pubblicate il 6 febbraio, confermano come l’ex Faro sia destinata a restare una delle questioni irrisolte. A San Vincenzo quel cantiere, congelato da controversie giudiziarie e inchieste della Procura di Livorno, continua a produrre carte bollate. E c’è da aspettarsi che seguano ricorsi al Consiglio di Stato. Al netto delle complicazioni formali la sostanza non sposta il merito: respinti i motivi dei ricorsi presentati dalla proprietà dell’immobile Agi Spa, Stefano e Gian primo Lazzerini contro il Comune di San Vincenzo. Confermata la legittimità dell’ordinanza di rimessa in pristino dello stato dei luoghi e il diniego al nuovo permesso a costruire presentato nel 2022 dalla proprietà.

La vicenda è complessa. All’origine ci sono i permessi a costruire rilasciati dal Comune di San Vincenzo alla proprietà e che sono stati definitivamente annullati, il primo del 2016 e il successivo del 2017, all’esito di un doppio grado di giudizio. Le strutture esistenti dell’ex pizzeria Faro furono demolite nel 2016: al loro posto sono state gettate le fondamenta per dare corpo alla ristrutturazione tramite sostituzione edilizia dell’immobile, con cambio di destinazione d’uso e l’obiettivo di realizzare un piano seminterrato e tre fuori terra a uso residenziale, con tetto a spiovente. Mentre il permesso a costruire del 2017 dava il via a una seconda versione del progetto: un edificio di tre piani fuori terra con tetto a terrazzo. Ma tutto si è bloccato. Da anni è in corso una lunga controversia legale. Ad innescarla i successivi ricorsi contro i permessi a costruire presentati da Cesare Molta e Maria Sagaci, proprietari di un appartamento nelle immediate vicinanze.

Respinto perché giudicato infondato il ricorso contro l’ordine di demolizione previsto dall’ordinanza dirigenziale numero 17 del 20 febbraio 2023. Quel provvedimento prevede la rimessa in pristino delle opere eseguite in virtù di permessi a costruire successivamente annullati e di riportare l’area e gli immobili allo stato legittimo, indicando quanto rilevabile dalle pratiche edilizie depositate negli anni allo Sportello unico per l’edilizia (Sue) del Comune. Tuttavia, viene indicata una diversa strada alla proprietà per tentare di salvare le opere già realizzate: un procedimento per l’accertamento di conformità in sanatoria delle opere abusive, purché sussistano i presupposti di legge.

Il Comune di San Vincenzo ha dichiarato irricevibile la domanda di permesso a costruire presentata da Agi Spa il 13 gennaio 2022. Ed è questo il tema dell’altro ricorso presentato dalla Società giudicato infondato e respinto. Il nuovo progetto sull’area dell’ex Faro avrebbe previsto il recupero delle fondamenta dell’edificio autorizzato con i permessi del 2016 e del 2017, opere divenute tuttavia abusive dopo l’annullamento dei titoli abilitativi originari in sede giudiziale. Da qui l’impossibilità di autorizzare interventi edilizi che avrebbero di fatto comportato una regolarizzazione mascherata di quelle fondamenta fronte mare.




 

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