Gioco
Da Piombino a Dubai Fabrizio Di Rosa insegna la scherma alla Nazionale giovani
«Lavorare coi ragazzi è davvero stimolante»
PIOMBINO. Oltre 4.500 chilometri di distanza in linea d’aria non possono spegnere una grande passione. Lo sa bene Fabrizio Di Rosa, piombinese doc recentemente trasferitosi a Dubai dove da tempo vive uno dei suoi figli con moglie e gemellini di 6 anni. Complice il raggiungimento della pensione, Di Rosa ha deciso di stabilirsi con Gabriele negli Emirati Arabi dedicandosi, oltreché ai nipotini, allo sport che porta avanti sin da quando era ragazzo, la scherma. Proprio a Dubai dove tutto è riprodotto in versione extralarge, dalle altezze vertiginose dei grattacieli, agli enormi centri commerciali fino alle piste da sci in mezzo al deserto, il piombinese ha da poco iniziati ad allenare due squadre giovanili della nazionale di scherma.
«Da tempo mio figlio e mia nuora mi chiedevano di trasferirmi da loro- dice Di Rosa- ma ho sempre detto che lo avrei fatto a condizione di trovare un impiego nell’ambiente sportivo. Girando un po' di palestre, con il supporto di una lettera di presentazione del presidente della Federazione Italiana Scherma, alla fine è arrivata l’opportunità che cercavo».
Di Rosa ha iniziato a praticare scherma che aveva solo otto anni e da allora non l’ha mai più abbandonata iniziando anzi, intorno ai ventisette anni ad impartire lezioni prima a Piombino e successivamente a Pontedera, Siena, Firenze e Empoli dove si trovava fino a novembre quando è salito di nuovo sull’aereo in direzione Dubai. Stavolta però con un biglietto di sola andata.
«Già tre anni fa- spiega- fui invitato dal responsabile della federazione degli Emirati Arabi a partecipare ad un campo di nove giorni insieme alla nazionale stabilendo pertanto un primo approccio ed ora sono stato contattato in seno ad un progetto per il quale hanno coinvolto anche un maestro russo per la spada e uno rumeno per la sciabola. Il mio ruolo è quello di dare una base agli under 15 e under 13 della nazionale in tutte e tre le discipline in modo da garantirgli una preparazione più strutturata per il proseguo della loro attività di schermidori».
Dopo appena una settimana dal suo inserimento nel team della nazionale, Di Rosa è stato mandato a Norimberga, in Germania, in occasione della prova di coppa del mondo fioretto maschile/femminile e a squadre mentre dal 18 al 21 gennaio si è svolta a Dubai l’Asian Cadet Cup Under 17 di tutte le specialità. I suoi ragazzi hanno ottenuto un primo ed un quinto posto nel fioretto maschile individuale, secondo posto fioretto femminile individuale, medaglia d’oro nel fioretto maschile squadre e d’argento per il fioretto femminile a squadre.
Inoltre la nazionale si è guadagnata anche due terzi piazzamenti nella sciabola sia maschile che femminile a squadre. «Insegnare ai ragazzi così giovani è molto stimolante- sottolinea- poiché hanno pochi anni di scherma sulle spalle, ho la possibilità di trasferire loro la mia filosofia senza rischiare di mettere in discussione la preparazione precedentemente impartita da un altro maestro».
Ma in una città così affascinante ed in grado di offrire, tra le altre cose, lo skyline più celebre al mondo, cosa può mancare della propria realtà? «Penso che Dubai andrebbe vista almeno una volta nella vita- spiega Di Rosa- tuttavia mi manca la possibilità di poter passeggiare tranquillamente in centro o sul lungomare magari fermandomi a scambiare due chiacchiere con un amico- spiega Di Rosa- dove mi trovo ora tutto è frenetico e le strade trafficatissime. Quando posso la sera vado a correre in un parco non molto lontano da dove abitiamo, ma raggiungerlo è faticoso. Qui tutti si muovono esclusivamente con i mezzi, sono il solo ad ostinarmi ad andare a piedi!».
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