Attenzione
Addio a Paolo Benassi, ingegnere e cuoco
Era figlio di Elbano, che è stato sindaco a Portoferraio nel dopoguerra
PORTOFERRAIO. Profonda impressione ha suscitato nel tardo pomeriggio di ieri la morte di Paolo Benassi (71 anni), avvenuta nella sua abitazione, presumibilmente nel corso della notte fra martedì e mercoledì. A fare la triste scoperta è stata la sua ex moglie che, insospettita dal fatto di non averlo sentito per tutta la giornata di martedì, aveva chiesto ai suoi più stretti amici se avevano avuto notizie di lui. Non ricevendo risposte positive in tale senso aveva deciso di recarsi di persona nel suo appartamento. E qui è avvenuta la tragica scoperta: ha trovato l’ex marito ancora a letto, morto. A lei non è rimasto altro che chiamare l’automobile medica dell’Asl isolana con medico a bordo e infermiere che non hanno potuto far niente se non constatare la morte avvenuta da diverse ore.
Paolo Benassi, messo da parte la professione di ingegnere, aveva abbracciato la professione che era stata di suo padre, Elbano Benassi, primo cittadino negli anni immediatamente seguenti della secondo guerra mondiale, personaggio a tutto tondo con la passione, oltre che per la politica, per l'amministrazione del bene comune, con particolare sensibilità rivolta alle classi meno abbienti, aveva una naturale predisposizione per i fornelli e la cucina. Conosciuto in Toscana per la sua ricetta delle ‘penne in barca’.
Passione che erta stata trasmessa al figlio Paolo e che questi sapientemente aveva continuato fino a quando un ictus improvviso ne aveva minato la salute. Nel tempo libero si dedicava ai vari sport, in particolare al nuoto e alla pesca. Nonostante il problema dell’alterazione circolatoria cerebrale, si era ripreso in modo egregio, andando a lavorare stabilmente nei vari ristoranti del capoluogo elbano e contribuendo a rendere apprezzabili i piatti da offrire alla clientela.
Apprezzabili erano soprattutto quelli a base di pesce e il cacciucco la cui ricetta segreta gli era stata confidata dal padre Elbano. Negli ultimi tempi aveva però diradato gli impegni e le frequentazioni con i fornelli a causa della sua salute malferma. In pratica si era ritirato da ogni impegno lavorativo, deciso una volta per tutte di superare i malanni fisici e recuperare la salute del corpo. Progetto che non si è potuto realizzare, a causa dell’ultimo e fatale attacco che gli è costata la vita. La famiglia non ha ancora deciso il giorno in cui si svolgeranno i funerali.
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