Il Tirreno

Il caso

Piombino, ancora il vandalo di via Beccaria: barattoli e mattoni contro le auto

di Gabriele Buffoni
Uno dei veicoli danneggiati da un barattolo di passata di pomodoro e il mattone lanciato martedì notte
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Uno dei veicoli danneggiati da un barattolo di passata di pomodoro e il mattone lanciato martedì notte

Svariati i lanci dall’alto nell’ultima notte, probabilmente da uno dei palazzi

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PIOMBINO. Ha colpito ancora il vandalo della polpa di pomodoro in via Beccaria. Stavolta danneggiando più auto parcheggiate sempre nel solito punto della strada nella stessa notte e lanciando – presumibilmente da uno dei terrazzi nelle vicinanze o da un luogo sopraelevato, vista la dinamica dei fatti – non solo barattoli di polpa ma anche contenitori di altri generi alimentari e un mattone. Dopo il primo caso avvenuto poco più di una settimana fa, questo è il terzo episodio simile. Tanto che tra i residenti inizia a crescere, oltre alla rabbia per i danni subiti, anche la preoccupazione.

L’ultima nottata

La prima bottiglia di passata si infrange sul vetro parabrezza di una Fiat Panda, tra le 20,30 e le 21 di martedì. Sfondandolo. «L’ho mancato di un soffio – racconta Luca Fiorino, uno dei residenti della zona – avevo appena parcheggiato la moto di ritorno dalla palestra. E quando sono sceso ho visto che erano già scesi in strada altri inquilini del mio palazzo: la bottiglia di passata di pomodoro è caduta proprio davanti al nostro portone, se fossi rientrato pochi minuti prima avrei rischiato di prendermi una bottigliata in testa».

Poco prima di mezzanotte l’incubo si ripresenta: un nuovo tonfo nel buio di via Beccaria, nei pressi del Perticale, pressoché deserta a quell’ora. Un barattolo di quelli che abitualmente si trovano sugli scaffali del supermercato, stavolta pieno di ceci, si schianta sul vetro di una Fiat 500 parcheggiata qualche metro più in là rispetto alla precedente auto danneggiata. «Mancavano venti minuti a mezzanotte, ho guardato l’ora perché ero a letto e stavo per addormentarmi quando un tonfo in strada seguito al suono di un vetro che si infrangeva mi ha riscossa – racconta una giovane residente di via Beccaria, che preferisce però rimanere anonima – oltre al barattolo di ceci era stata lanciato un altro barattolo di passata di pomodoro e uno di cetriolini. Qualcuno aveva già richiamato i carabinieri, per cui sono tornata nel mio appartamento. Ma dopo pochi minuti che la pattuglia se ne era andata, è capitato di nuovo». Un ultimo suono squarcia infatti il sonno degli abitanti della zona: stavolta è conseguenza della caduta dall’alto di qualcosa di più pesante, un mattone. Ancora una volta vengono chiamati i carabinieri della compagnia di Piombino che portano via quanto rimasto in strada acquisendo il vistoso detrito come prova di quanto avvenuto. E ponendo il punto fermo a una nuova notte di follia, la terza nell’arco di poco più di una settimana.

Un’abitudine pericolosa

In via Beccaria, intanto, ha preso piede una nuova abitudine. Chiunque esca dall’androne del proprio palazzo, specialmente se l’area in cui si abita è quella vicina all’incrocio con via Lerario (dove si sono concentrati questi episodi), si sofferma un istante in più sulla soglia. Alza lo sguardo, controlla rapidamente le finestre e i balconi nei dintorni, quindi si allontana rapidamente. Perché se da un lato predomina la rabbia per i danni provocati alle auto parcheggiate – legittimamente, dato che sono presenti gli stalli per la sosta – dall’altro si fa sempre più strada la preoccupazione per la propria incolumità. Secondo quanto appurato dai carabinieri – che stanno portando avanti le indagini sul caso – si tratterebbe infatti di veri e propri lanci intenzionali avvenuti da un’altezza considerevole. Pericolosi quindi soprattutto per i pedoni.

«Mia madre è stata la prima “vittima” di questo vandalo – racconta Emiliano Barzanti, a sua volta residente in via Beccaria – abitiamo nello stesso palazzo e aveva parcheggiato la sua auto, una Fiat Panda gialla, nello stallo davanti al portone. È accaduto poco dopo le 20,30 di mercoledì scorso: si è sentito un tonfo in strada, ci siamo affacciati e ci siamo accorti che il vetro era stato sfondato e c’era passata di pomodoro ovunque. Nessuno ha visto niente ma io nemmeno mi so spiegare il motivo: questa è sempre stata una strada tranquilla, problemi per le auto parcheggiate non ci sono mai stati – conclude Barzanti – vivo qui da una quarantina d’anni e una cosa del genere non era mai accaduta. Spero che i carabinieri giungano presto a una soluzione. Perché finché colpisce le auto i danni si riparano, per quanto importanti. Ma se uno di questi barattoli finisse per colpire un passante, allora poi si inizia a parlare di una tragedia».


 

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