Gioco
Castagneto, addio a Nico Grossini: grande appassionato di musica, lascia un figlio piccolo
Il ricordo del padre: «Abbiamo condiviso tante cose insieme, tra cui la caccia. Un genitore non dovrebbe sopravvivere ai propri figli»
CASTAGNETO. Addio a Nico Grossini. Avrebbe compiuto 51 anni il 10 febbraio. Si è arreso alla malattia con cui lottava da tempo la sera del 14 gennaio alle 22,30. La comunità castagnetana si stringe alla famiglia nel dolore.
«Abbiamo condiviso tante cose insieme, tra cui la caccia – racconta Brunello Grossini, il padre di Nico –. Un genitore non dovrebbe sopravvivere ai propri figli». Il fratello Gianni così lo ricorda: «Una persona fantastica, conosciuto e apprezzato da tutta la comunità castagnetana. È stato un babbo sempre presente e attentissimo con il figlio che oggi ha solo 11 anni. Non avrei potuto desiderare un fratello migliore».
Dipendente dello stabilimento Jsw Steel Italy di Piombino, Nico era un grande appassionato di caccia e musica. Allievo della Filarmonica comunale di Castagneto Carducci dagli anni’80 non ha mai mollato questa passione, fino agli ultimi giorni. «Ci siamo sentiti tre giorni fa ed era bello “pimpante” dicendomi che stava meglio e di lasciargli un posto nell’Orchestra di fiati Castagnetana per eseguire, in marzo, il musical “Al can can dell’operetta». Così Sauro Scalzini, ex presidente della Filarmonica comunale, ricorda il suo allievo. «Mi è venuto in mente tutto il percorso musicale che abbiamo fatto insieme dagli anni ’80 fino ad oggi – continua –, il settembre del 1989 in Danimarca, poi Ungheria, Repubblica Ceca, Francia, Olanda, Spagna. La cosa più bella di Nico era l’educazione che aveva, mai una parola fuori dai “gangheri”, rispettoso di tutto e di tutti».
«Un ragazzo sempre attivo e disponibile che non si sottraeva mai alle iniziative proposte dalla Filarmonica e dalla comunità – dice Maurizio Morganti, presidente della Filarmonica comunale di Castagneto Carducci – . È stato un allievo negli anni’80, quando Sauro Scalzini era il presidente e io maestro di clarinetto. Nico ha sempre collaborato con noi ed è sempre stato presente: anche l’estate scorsa era con noi alla festa della filarmonica».
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