La protesta
Unicoop Tirreno regina tra i giganti, Amcor continua a crescere. Fatturati: la top 50 in Val di Cornia
Tutte le imprese nella top ten (tranne Jsw Steel Italy) hanno chiuso i conti del 2022 registrando degli utili
PIOMBINO. Il 2022? Un anno buono per i “giganti”. È il primo dato che balza all’occhio, spulciando i dati economici riferiti alle principali imprese del nostro territorio. Sette aziende tra le dieci più grandi (ordinate per fatturato) hanno avuto un volume di affari in crescita nel 2022 rispetto al 2021. Non solo. Tutte le imprese nella top ten (tranne Jsw Steel Italy) hanno chiuso i conti del 2022 registrando degli utili, con un incidenza dell’utile rispetto al fatturato che oscilla da un minimo dello 0,10% a un massimo, sempre tra le top ten, dell’8,4% (è il dato della Elbana di Navigazione). In generale il 2022 è stato un anno di crescita per gran parte delle prime 50 imprese (per fatturato) attive nei comuni della Val di Cornia (Piombino, Campiglia, Suvereto, San Vincenzo e Sassetta), secondo i big data messi assieme dal sito specializzato www.reportaziende.it e pubblicati dal Tirreno nella grande tabella accanto all’articolo.
Guida Unicoop
Partiamo da una certezza. Come accaduto nel 2021, Unicoop Tirreno resta l’impresa della Val di Cornia (con sede a Piombino) con il fatturato più importante tra le Top 50. Nel 2022 Unicoop ha sfiorato quota 913 milioni di euro di fatturato (nel 2021 il volume di affari si era attestato a quota 879 milioni), con un utile registrato nel 2022 di circa 887mila euro. A differenza dello scorso anno, tuttavia, Unicoop non detiene il primato provinciale, visto che nel 2022 Solvay Chimica Italia, con sede a Rosignano, ha superato il tetto del miliardo di euro di fatturato. Unicoop, alla stregua di quanto registrato dalla maggior parte delle aziende della zona, è tornata sui livelli del 2020, lasciandosi alle spalle un 2021 caratterizzato da una contrazione generalizzata dei volumi di affari.
La classifica
Nonostante le persistenti difficoltà e incertezze legate al futuro del polo siderurgico Jsw Steel non solo resta al secondo posto tra le aziende più grandi del territorio della Val di Cornia, ma registra nel 2022 una sostanziale crescita in termini di fatturato, circa 288 milioni di euro rispetto ai 205 milioni del 2021. Ciò non basta a far chiudere l’azienda in utile: Jsw, infatti, segna una perdita di 3,5 milioni di euro, cifra di molto ridotta rispetto ai 14,5 milioni di euro persi nel 2021. La ripresa dei fatturati coinvolge anche altre aziende della siderurgia, come Etrusca Profilati (5ª in classifica) e Gsi Lucchini (6ª), l’azienda specializzata nella produzione di sfere di acciaio, mentre non rientra nella classifica Liberty Magona (Report Aziende non dispone dei dati aggiornati al 2022).
Tra i giganti della Val di Cornia prosegue nel segno della crescita la Amcor Flexibles di Venturina, azienda specializzata in imballaggi di plastica, passata da un fatturato di 65 milioni nel 2021 a 93,5 milioni nel 2022 (terzo risultato in Val di Cornia), con un utile di oltre 5 milioni di euro. E se Etrusco Srl (Conad Campiglia) sale al quarto posto con oltre 57 milioni di euro di fatturato, a completare la top ten vi sono aziende operative in vari settori: dai trasporti marittimi come Elbana di Navigazione (7° posto), alla vendita del pesce all’ingrosso (la piombinese Marvin 8ª), fino alla produzione di tubi tecnici (la Mtp di Suvereto, 9ª). Chiude la top ten il gruppo Bucciantini, specializzato nella vendita di elettrodomestici, casalinghi, giocattoli e arredamento che con un fatturato di poco più di 15 milioni di euro registrato nel 2022 supera di poco la Agroittica, azienda leader nel piombinese nel settore dell’itticoltura.
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