Il dolore
Piombino, trovata morta a Punta Falcone: si attende il via libera per l’autopsia
In corso tutti gli accertamenti sul caso
PIOMBINO. Si attende il via libera del magistrato – il titolare del fascicolo è il sostituto procuratore di Livorno Pietro Peruzzi – per procedere con l’autopsia sul corpo di Cristina Vannucci, la 43enne trovata morta a Punta Falcone nel pomeriggio di mercoledì. La salma, trasportata al cimitero di Piombino dopo il ritrovamento e la constatazione ufficiale del decesso da parte del personale del 118, è infatti ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre la polizia di Stato del commissariato di Piombino sta portando avanti tutti gli opportuni accertamenti sul caso.
La donna era scomparsa lunedì mattina da casa della madre con cui viveva ai Diaccioni e dalle 9,30 di quella mattina di lei non si sono più avute notizie: gli ultimi ad avvistarla sono stati dei passanti non lontano dall’ufficio postale di Salivoli, sul lungomare Marconi. Presentata ufficiale denuncia dalla famiglia nel primo pomeriggio del giorno successivo, l’imponente macchina delle ricerche – che ha coinvolto polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardia costiera, volontari del servizio protezione civile, 118 e polizia municipale – si è messa subito in moto. Ma sono state necessarie oltre 24 ore di controlli lungo tutta la scogliera e l’area boschiva tra Calamoresca e Punta Falcone, anche con l’uso di elicotteri, droni e unità cinofile, per poterla infine ritrovare senza più vita.
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