Il Tirreno

Il caso Cotone

Piombino, Asa blocca l’acqua per i morosi ma chiude anche l’ufficio postale

L’ufficio postale in Borgata Cotone chiuso ieri mattina (foto Paolo Barlettani)
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L’ufficio postale in Borgata Cotone chiuso ieri mattina (foto Paolo Barlettani)

Senza servizio idrico non è possibile l’apertura al pubblico. L’amministratrice, insieme ad alcuni condomini “virtuosi”, sta concordando un piano di rientro rapido

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PIOMBINO. Il contatore condominiale è chiuso perché una parte consistente dei venti condomini presenti non paga regolarmente le bollette ad Asa, l’azienda che gestisce il servizio idrico. Stavolta però a farne le spese non sono solo i residenti della palazzina in via Borgata Cotone, nell’omonimo quartiere piombinese. Perché nel palazzo colpito dall’intervento di Asa ha sede anche l’ufficio distaccato di Poste Italiane. Un punto di riferimento per i tanti anziani del quartiere – che tra pochi giorni dovranno ritirare la pensione – e anche per tutti gli altri residenti della zona. Ma a fronte del prolungarsi della sospensione del servizio (il contatore è stato chiuso circa 20 giorni fa) Poste Italiane non ha potuto far altro che chiudere – da lunedì scorso – i battenti della filiale: la mancanza del servizio idrico infatti fa decadere uno dei requisiti base per l’apertura al pubblico. Per cui serrande abbassate e utenti rinviati alle sedi di via Volta e di via Lerario.

Morosità prolungata

La situazione in via Borgata Cotone non è certo idilliaca. Quasi la metà dei condomini della palazzina coinvolta in questa storia non paga regolarmente la quota per il servizio idrico e alcuni di questi hanno anche situazioni di morosità più importanti di altre. I problemi tra Asa e il condominio iniziano mesi fa, quando l’azienda che gestisce il servizio invia i primi solleciti bonari (dopo 15 giorni dalla scadenza della bolletta non pagata) e le prime lettere di costituzione in mora del debitore (dopo 15 giorni, secondo la prassi, dal recapito del precedente sollecito). Ma la situazione non si smuove: il debito accumulato (circa 7mila euro) non viene sanato e Asa così, trascorsi i tempi canonici tra i vari avvisi agli utenti, procede con la sospensione del servizio e la chiusura del contatore. Un blocco «che non può essere riaperto – fanno sapere da Asa – in assenza almeno di un piano di rientro concordato con l’amministratore di condominio e il pagamento del debito, o almeno di una parte di esso, volendo l’azienda venire incontro alle utenze».

«Questione di giorni»

A dare rassicurazioni in merito è l’amministratrice del condominio, la dottoressa Barbara Boldrini. «Anche grazie alla mediazione del Comune si è aperto un dialogo con Asa nelle scorse ore – spiega – e contiamo che nel giro di pochi giorni si possa arrivare a una soluzione del problema più immediato, anche grazie alla volontà di alcuni condomini “virtuosi” che hanno dato la loro disponibilità per raggiungere un accordo con il gestore. Purtroppo è una situazione che si trascina da molto tempo – racconta Boldrini – ma se in passato la questione è stata sempre risolta, negli ultimi tempi il problema si è fatto più importante. Di certo – conclude – la soluzione che stiamo concordando prevede anche il distacco, in una seconda fase, di tutte le utenze dal contatore unico del condominio».

Disagi per l’ufficio chiuso

Intanto però la serranda dell’ufficio postale resta abbassata finché il problema non sarà risolto (tanto che sull’avviso affisso da questa mattina la data prevista per la fine della serrata è il 31 dicembre). E i disservizi non sono pochi, specie in vista dell’arrivo di pensioni e tredicesime con il mese di dicembre. Poste Italiane, scusandosi per i disagi che questa situazione «imprevedibile» sta causando, ha disposto che la corrispondenza in giacenza presso l’ufficio del Cotone sia disponibile nella sede di via Volta, in centro a Piombino. Mentre l’ufficio postale più vicino a cui rivolgersi per gli abitanti del quartiere Cotone, aperto anche nel pomeriggio, è quello di Piombino 1 in via Lerario (con orario dalle 8,20 alle 13,45 il lunedì, il mercoledì e il venerdì mentre il sabato rimarrà aperto dalle 8,20 alle 12,35). L’ufficio di Piombino Centro invece segue l’orario 8,20-19,05 dal lunedì al venerdì mentre il sabato resta aperto dalle 8,20 alle 12,35.

La questione però non ha mancato di sollevare polemiche. «È un ulteriore disagio per il Cotone, per una comunità già provata da difficoltà sociali e demografiche – dichiara Ilvio Camberini, segretario del circolo Pd del quartiere – e mentre questo avviene però l’amministrazione comunale sembra ignorare i problemi di questi cittadini, ormai classificati “di serie B” e di cui si ricorda solo per campagna elettorale. Molti residenti sono anziani e dipendono dall’ufficio postale per la pensione o per le raccomandate: hanno espresso la loro frustrazione e preoccupazione, anche perché molti hanno limitate risorse e mobilità ridotta. La chiusura dell’ufficio postale – conclude Camberini – rappresenta un grave fallimento dell’amministrazione nel suo ruolo di tutela delle comunità vulnerabili: è indispensabile adottare un approccio più empatico, responsabile e competente nell’affrontare le sfide delle comunità. Sensibilità e capacità che questa amministrazione ha dimostrato di non avere».

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