Il Tirreno

Violenza

«Ti ammazzo», picchia e minaccia l’ex compagna: arrestato all’Isola d’Elba

di Gabriele Buffoni
«Ti ammazzo», picchia e minaccia l’ex compagna: arrestato all’Isola d’Elba

L’uomo avrebbe dovuto tenersi alla larga dalla donna. Eppure il divieto, messo nero su bianco dal giudice, non è bastato

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PORTOFERRAIO. Il giudice era stato chiaro nei suoi confronti. L’uomo, un elbano di 60 anni, avrebbe dovuto tenersi alla larga dall’ex compagna, lasciarla definitivamente in pace e farle vivere la sua vita. Eppure il divieto, messo nero su bianco in un provvedimento firmato dal giudice, non è bastato. L’uomo ha continuato a vessare la sua ex, pedinandola e denigrandola anche sui social network. Fino ad arrivare a minacciarla di morte, di rovinarle la vita e la carriera lavorativa inveendo contro di lei alla fermata dell’autobus. Uno stillicidio di comportamenti violenti, anche dal punto di vista psicologico, che hanno reso la vita della donna – una 40enne italiana da tempo residente sull’isola – un vero inferno. Così come, prima del provvedimento di allontanamento del giudice, era stata per lei la loro vita di coppia.

Siamo all’Elba. Anche nell’isola del turismo e delle spiagge da sogno la piaga della violenza contro le donne è reale. Troppo reale. Per la 40enne l’isola su cui ha costruito la sua famiglia, mettendo al mondo due bambini, è da oltre un anno diventata solo un luogo di tortura. In casa la vita è diventata un inferno quotidiano: il suo compagno, di vent’anni più anziano, non le dà tregua. Costantemente è lei a finire nel mirino dei suoi continui maltrattamenti: comportamenti vessatori che non restano confinati alla violenza psicologica e verbale. La donna viene picchiata, a volte in modo selvaggio. Non solo. Secondo quanto raccontato dalla 40enne ai carabinieri, la scorsa primavera l’uomo l’avrebbe violentata bloccandola sul divano di casa, ignorando i suoi tentativi di ribellarsi e di sottrarsi all’ennesimo abuso.

Nonostante questo però la donna non denuncia, sopportando in silenzio le angherie del suo aguzzino per mesi. Solo a settembre arriva la goccia che fa traboccare il vaso. Il compagno la picchia di nuovo, ma stavolta non si trattiene dall’umiliarla e dal percuoterla davanti ai due figli minorenni: è la prima volta che supera anche quel confine immaginario che fino a quel momento si era imposto. A quel punto, la 40enne prende coraggio e va dai carabinieri della stazione di Portoferraio: denuncia l’uomo per violenza domestica, scatta il protocollo “codice rosso”. E inizia a raccontare ai militari quanto accaduto nei mesi precedenti: un fiume in piena di orrori che portano il giudice del Tribunale di Livorno a disporre immediatamente l’allontanamento del 60enne dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla donna.

La storia però non finisce qui: l’uomo non demorde, insiste a pedinare la donna e a minacciarla. «Ti rovino la vita, ti ammazzo» le grida dietro, incrociandola alla fermata del bus. La denigra sui social, non le dà pace nemmeno sul luogo di lavoro. I carabinieri non lo perdono però di vista, restano al fianco della donna costretta a vivere il sequel di un incubo. E una volta accertate le continue violazioni del divieto di avvicinamento, relazionano alla Procura che dispone un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 60enne: martedì 21 novembre per questo i militari lo hanno rintracciato e condotto al carcere “Le Sughere” di Livorno.

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