Italia
Piombino, i militari di “Strade sicure” pronti a presidiare la città
La Prefettura ne ha 15 a disposizione: lunedì l’arrivo a Livorno
PIOMBINO. I tempi ormai sono brevi. Questione di giorni, meno di una settimana. L’indiscrezione arriva dal senatore della Lega Manfredi Potenti. «Ho parlato con il sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni – dichiara – che mi ha confermato che il contingente dedicato alla Prefettura di Livorno conterà 15 militari. Secondo quanto mi ha riferito, lunedì 20 saranno a Livorno e, da quel momento, a disposizione del prefetto per le esigenze del territorio».
Trovano così conferma le parole del sindaco di Piombino Francesco Ferrari che, interpellato dal Tirreno sull’allarme sicurezza in città, aveva indicato come questa settimana fosse decisiva per l’arrivo «delle prime, concrete risposte da parte della Prefettura di Livorno alle nostre richieste. Da mesi ormai – aveva proseguito il primo cittadino – ci siamo attivati affinché ci sia un aumento del controllo del territorio: niente è ancora ufficiale, ma potrebbe essere questione di pochi giorni prima dell’arrivo di nuovi aiuti per le nostre forze dell’ordine».
Così, anche se dalla Prefettura vige ancora il riserbo sulla questione, appare ormai come acclarato che Piombino sia destinataria di misure reali per aumentare i controlli sul territorio. A partire proprio dai quindici militari del progetto “Strade sicure” destinati al territorio livornese: ancora non è dato sapere quanti membri di questo contingente arriveranno in città – a deciderlo sarà il prefetto Paolo D’Attilio in accordo con i sindaci di Livorno e Piombino, i due centri per cui principalmente è stata fatta richiesta di adesione al piano ministeriale – ma una fetta sembra proprio destinata a rafforzare il controllo delle forze dell’ordine nell’area piombinese. A maggior ragione dopo gli ultimi, recenti episodi di microcriminalità (tra scippi e rapine) che hanno interessato anche le zone del centro cittadino. Ma gli interventi della Prefettura potrebbero non fermarsi qui. «Qualche risultato a giorni dovrebbe arrivare da “Strade sicure” ma forse anche su altri fronti – commenta l’assessore alla sicurezza di Piombino Vittorio Ceccarelli – di sicuro da tempo abbiamo acceso un faro sulla questione e l’attenzione sul tema è altissima: abbiamo dialogato con tutti, dal prefetto fino al sottosegretario all’Interno Molteni, portando il caso Piombino quindi fin sui tavoli del governo».
Insomma, oltre ai militari non è da escludere anche qualche rinforzo effettivo al commissariato di polizia o alla compagnia di carabinieri. «Laddove inoltre queste non siano sufficienti – spiega Ceccarelli – ancora più importante risulta essere l’investimento sulle telecamere di videosorveglianza: gli “occhi artificiali” aperti sul territorio sono un aiuto essenziale per le indagini e proprio in questi giorni – conclude – stiamo installando l’ultimo lotto acquistato che porta a 111 il numero di apparecchi sul territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
