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Sicurezza

Piombino, dopo gli scippi dilaga la paura. «Non siamo più un’isola felice»

Piombino, dopo gli scippi dilaga la paura. «Non siamo più un’isola felice»

L’allarme delle associazioni per gli anziani: «Ridotta la libertà»

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PIOMBINO. Se già prima la preoccupazione si era fatta palpabile, con gli episodi di molestie e risse che avevano popolato le vie e le piazze del centro città, adesso tra gli anziani di Piombino inizia a serpeggiare in maniera sempre più presente la paura.

I recenti fatti di venerdì scorso, quando in via Roma (a pochi passi da Corso Italia) una donna di 90 anni è stata rapinata davanti al portone di casa finendo scagliata con violenza in mezzo alla strada – è tutt’ora in condizioni gravi, per quanto sembra che il suo quadro clinico sia in miglioramento – hanno generato sconcerto e timore in tutti i cittadini. E in particolar modo tra quelli che, più avanti con l’età, sembrano rappresentare i bersagli perfetti agli occhi dei malviventi che vogliono arraffare quanto più possibile in breve tempo prima di fuggire via a gambe levate: quanto accaduto in via Roma ha infatti rappresentato l’apice di una rapida escalation: dall’inizio del mese sono già quattro gli scippi e le rapine avvenuti in centro città, tutti ai danni di persone con almeno 63 anni di età.

Piombino, ex isola felice

A rendersene conto sono soprattutto le associazioni che operano in prima linea con gli anziani. «Siamo una classe fragile, che si espone al rischio di questo tipo di reati – spiega Pablo Gorini, presidente dell’UniTre (l’Università della Terza Età) di Piombino – purtroppo è ovvio che quanto accaduto ultimamente preoccupi, e non poco, i cittadini più avanti con gli anni. Ma il problema non è certo venuto fuori adesso: è da qualche tempo che la situazione sta costantemente peggiorando».

Così, in molti anziani, sorge spontaneo «il rimpianto, a volte anche mitizzato, di quella che era Piombino fino a pochi anni fa – racconta Gorini – quando nella nostra città si parlava di delinquenza si pensava ai ladri di polli e non a furti, scippi o rapine con conseguenze gravi come quello accaduto pochi giorni fa. Eravamo a tutti gli effetti un’isola felice ma adesso – conclude – abbiamo perso quello status e ci siamo allineati a molte altre realtà d’Italia».

Prigionieri della paura

Il rischio per le persone più anziane «è quello di perdere la propria libertà che, dopo il Covid, era stata faticosamente riconquistata – spiega Gorini – ora inizio già a sentire persone che hanno timore a prendere l’ultimo autobus delle 20 per tornare a casa e il rischio è che finiscano per auto-limitare le loro occasioni di socializzare».

Il pericolo da evitare è quello di «rimanere imprigionati nel “cerchio” della paura – commenta Bono Banchi, presidente di Auser per il comprensorio Piombino, Elba e Val di Cornia – l’escalation di episodi di microcriminalità che sta vivendo la città è senza dubbio preoccupante, ma proprio per questo bisogna cooperare tutti insieme, associazioni, istituzioni e forze dell’ordine, per garantire un adeguato livello di sicurezza per le categorie più fragili, come gli anziani. Soprattutto – spiega – perché c’è un pericolo ancora peggiore: che l’esasperazione porti a estremizzare tutto. Rabbia e razzismo stanno aumentando tra la gente ma se questo clima di paura degenererà il rischio è che a farne le spese alla fine siano persone del tutto innocenti ed estranee ai fatti».

Aiuti alle forze dell’ordine

Dal Comune intanto qualcosa si sta muovendo. «Intanto sia io che l’intera amministrazione siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto venerdì in via Roma – commenta il sindaco Francesco Ferrari – vedere qualcuno approfittarsi dell’età avanzata di una donna che è ben conosciuta in città per la sua generosità e gentilezza fa ancora più male. Con il prefetto c’è un dialogo costante e più volte abbiamo sottolineato come questa escalation di episodi sia preoccupante per tutta la comunità. La situazione è grave e intollerabile – dichiara – i fatti che si stanno verificando in città dimostrano che c’è una crescente criminalità che mette Piombino sullo stesso piano di tante altre realtà. Da mesi per questo ci siamo attivati affinché ci sia un aumento del controllo del territorio: le nostre richieste sono state numerose e forse già questa settimana potrebbero arrivare le prime risposte concrete. Niente è ancora ufficiale, ma potrebbe essere questione di pochi giorni – annuncia il sindaco – prima dell’arrivo di aiuti per le nostre forze dell’ordine, che siano nuovi agenti di polizia o i militari del piano “Strade Sicure”».

Nel frattempo sono particolarmente attenzionate quelle situazioni di peggior decoro da rivitalizare come «piazza Dante, che tornerà a essere un luogo perfettamente illuminat e con un nuovo impianto di video-sorveglianza. Bisogna però che il sistema giustizia torni a funzionare – conclude Ferrari – se chi commette un reato non paga e le misure cautelari non sono efficaci e tempestive diventa difficile pensare che l’aumento del controllo sul territorio possa avere un qualche effetto».

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di Redazione web