La protesta
Elba, a 45 anni dorme in auto lontana dal figlio: un imprenditore offre ospitalità
Il caso della madre senza casa da cinque mesi dopo lo sfratto
PORTOFERRAIO. Un imprenditore ha offerto ospitalità alla madre di 45 anni che ormai da giorni dorme in macchina, lontana dal figlio di quasi otto anni affetto da una patologia respiratoria. Una storia di cui Il Tirreno si è occupato più volte.
Ieri mattina, per la seconda volta, la sua vicenda è stata riaffrontata nella trasmissione mattutina di Rai1, “Le Storie”. Come per la volta precedente, collegamento diretto dallo studio con il giornalista Rai inviato sul posto, poi Francesca e Tiziana Giudicelli, responsabile di ‘Azzurro Donna’ di Forza Italia, che ha seguito fin dal suo nascere prendendosene a cuore il caso. La settimana precedente era collegato da remoto il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini. Ieri mattina invece dalla sala del consiglio della Biscotteria è stata la volta del vicesindaco, Luca Baldi, che ha fra le deleghe assegnate dal sindaco ha anche quella delle politiche sociali. La persona giusta per discutere del caso.
Sì perché la 45enne, mentre lascia il figlio a dormire nell’appartamento della sorella, ormai dal mese di maggio dorme in macchina, buttando giù i sedili della Fiat 600 e ricoprendosi, per non sentire freddo, con una pesante coperta. Se la circostanza la si poteva accettare nei cosiddetti mesi caldi della stagione, con l’approssimarsi dell’inverno la situazione non è più sostenibile.
Il fattore umano, considerato lo stato di salute del bambino, è giustamente al primissimo posto. In più c’è l’aggravante di una ragazza madre – lasciata da tempo dal compagno – che percepisce uno stipendio basso, tale comunque da non permettersi di pagare l’affitto in un appartamento cittadino considerando che il mercato delle richieste oscilla fra le 800 e i 900 euro al mese. Ma ecco che proprio dallo studio della Rai apprendiamo una buona notizia. Un imprenditore svizzero (il sindaco Zini afferma che l’email arrivata in Comune e inviata anche alla redazione delle ‘Storie’ è firmata con tanto di nome e cognome) offre alla madre la possibilità di stabilirsi, sia pure transitoriamente in albergo, per il tempo necessario per il chiarimento della sua condizione.
«Confermo quanto afferma la conduttrice – ha aggiunto Luca Baldi – Adesso noi stiamo verificando l’attendibilità della proposta e quindi successivamente ne prenderemo atto».
Uno spiraglio, dunque, che si intravede all’orizzonte. Una benefica boccata di ossigeno per una madre soprattutto che non ha mai smesso di affermare i propri diritti nell’ottenere dal Comune una casa popolare. «La signora deve capire – ha continuato Baldi – che la sua richiesta di nuova abitazione è inserita nella graduatoria al 119 posto. Significa che ha davanti tutte queste persone che come lei hanno gli stessi diritti. Esiste una commissione ad hoc che esamina le domande; c’è un regolamento a cui ci si attiene, per cui si agisce in piena conformità delle leggi. Poi – ha aggiunto il vicesindaco – quando sussistono particolari patologie dei richiedenti, in base all’art. 415 sempre del regolamento, la famiglia è chiamata a farsi carico di certe situazioni, intervenendo secondo le necessità più opportune».
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