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La Schiaccia campigliese un orgoglio da tutelare, dalla sagra un impegno per la certificazione

di Annalisa Mastellone
La Schiaccia campigliese un orgoglio da tutelare, dalla sagra un impegno per la certificazione

Si chiude all’insegna del successo la sei giorni organizzata dall’ente per la valorizzazione. «Grande entusiasmo tra chi ha visitato il borgo per gustare le tante offerte di gastronomia»

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CAMPIGLIA. Sara Gianfaldoni è la sesta “Master of Campigliese”. Originaria di San Vincenzo, ha battuto l’altra finalista Simonetta Bertini preparando la schiaccia campigliese migliore secondo la giuria di esperti composta da Carla Farnesi, Margherita Piazza, Gianna Gagnesi, Vanna Nelli, Fernanda Agostini e dalla sindaca Alberta Ticciati, che nell’occasione ha annunciato la volontà di rendere la schiaccia campigliese il simbolo di Campiglia. Lo potrà diventare attraverso l’avvio, nelle prossime settimane, di un percorso di certificazione, con l’obiettivo di valorizzare il paese puntando al turismo.

Il concorso di pasticceria amatoriale, diventato un tratto distintivo della sagra della schiaccia campigliese, ha chiuso, domenica, un’altra edizione di successo della manifestazione. Sei giorni ricchi di eventi nel segno della promozione dell’enogastronomia locale grazie agli instancabili volontari dell’Ente valorizzazione Campiglia (Evc) e alla sinergia consolidata con ristoratori, attività del borgo e associazioni del territorio. «Bilancio più che positivo – dice il presidente dell’Evc, Umberto Bartoli – in considerazione anche delle condizioni del tempo che in queste settimane ha flagellato la Toscana. Grande entusiasmo per chi ha visitato il nostro borgo per gustare le numerose offerte di gastronomia e per deliziarsi con la tanta e pregiata musica che allietava le piazze del paese. Siamo tutti molto soddisfatti e ringraziamo tutto il direttivo e i volontari, e tutti i commercianti e le associazioni che hanno contribuito alla riuscita di quest’ennesimo successo».

Ci sono state cene a tema nei ristoranti in collaborazione con Fisar Costa Etrusca, appuntamenti per bambini e ragazzi, l’occasione di visitare mostre e musei, oltre a spettacoli e musica di ogni genere. Un programma ricco per una manifestazione che ogni anno cresce. «Una sagra sempre più lunga quella della schiaccia campigliese – sostiene la sindaca Ticciati – che ci permette attraverso l’unicità del prodotto tipico di raccontare il borgo e le sue bellezze. Un modo per divertirsi, stare insieme, godere di cibo, buona musica, artigianato nel fuori stagione, e contribuire all’economia turistica e commerciale del nostro comune. Un ringraziamento all’Ente valorizzazione e ai tantissimi volontari che hanno trasformato il borgo in una gigantesca occasione di svago e scoperta, ai commercianti e alle attività. Grazie anche a tutte le associazioni che hanno arricchito la sagra con attività collaterali, così da soddisfare davvero tutti i gusti». Che conclude: «Insieme ai produttori e poi alle associazioni, proveremo a fare un passo in avanti e avviare il percorso di certificazione della nostra schiaccia, al fine di legarla indissolubilmente alla storia e alla tradizione di Campiglia Marittima».

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