Sicurezza
Piombino, muratore sventa una rapina ai danni di un passante in centro
Esperto di judo, era in piazza Dante quando ha notato un uomo in seria difficoltà inseguito da un ragazzo che gli intimava con violenza di consegnargli il portafogli
PIOMBINO. Sono le 20 circa in piazza Dante. Un normale mercoledì sera. Dorian Llaftiu, 44enne muratore e imprenditore edile di origini albanesi ma da più di vent’anni residente a Piombino (dove vive con moglie e i suoi due bambini), sta aspettando in piedi sul marciapiede l’arrivo in auto di sua moglie per tornare a casa: alle spalle una giornata di lavoro e una serata di allenamento, tanto da avere il borsone con gli indumenti da judo ancora tra i piedi. Pratica quell’arte marziale da una vita, ben prima di arrivare in Toscana, per lui è diventata una routine. È in quel momento che il suo sguardo si posa su una scena che gli fa gelare il sangue nelle vene: un uomo sulla quarantina cerca di allontanarsi in gran fretta da un ragazzo molto più giovane («probabilmente nemmeno trentenne» racconta Dorian) che lo sta inseguendo. Cerca aiuto, zoppica mentre cammina e non riesce a scrollarsi di dosso l’inseguitore. Che lo raggiunge all’incrocio tra via Tellini e via Fucini, e a gran voce lo minaccia intimandogli di dargli il portafogli.
«Nessuno di quelle 5-6 persone che c’erano nei dintorni di piazza Dante ha mosso un dito – racconta Llaftiu – li capisco, non ne faccio loro una colpa. Anch’io avevo paura: quel ragazzo teneva una mano dietro la schiena, come a voler far intendere di avere un’arma con sé. Ma quell’uomo era terrorizzato, non potevo rimanere con le mani in mano». Così, mentre il quarantenne, tremando, mette mano al portafogli per consegnare i soldi al malvivente, Dorian si avvicina a passo deciso. «Gli ho urlato di andarsene – racconta – e mi sono messo in mezzo tra lui e l’uomo che tentava di rapinare, cercando di proteggerlo. Avevo con me la borsa da judo, probabilmente vedendo quella ha pensato fosse meglio darmi retta e dopo poco è tornato sui suoi passi ed è sparito. Perché non ho chiamato le forze dell’ordine? Me lo sono chiesto anch’io subito dopo – ammette il 44enne – forse ho pure sbagliato, perché avrei dovuto farlo. Ma quando ho visto che lo stava rapinando ho agito d’istinto. Probabilmente la mia preparazione nel judo mi ha anche dato quella sicurezza che altri non hanno trovato, ma avevo paura anch’io che quell’individuo estraesse un coltello: ho famiglia e figli, ripensandoci ho agito davvero d’impulso ma è stato più forte di me». Oltre al ringraziamento dell’uomo finito nel mirino del ladro, per il suo gesto Dorian è stato convocato ieri mattina anche dal sindaco di Piombino Francesco Ferrari che l’ha ringraziato a nome della collettività. «Un gesto non da tutti, di grande solidarietà e senso civico – spiega il sindaco – ha aiutato uno sconosciuto senza voltarsi dall’altra parte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
