Il Tirreno

Le reazioni sull’isola

Campo nell’Elba, la tragedia dell’elicottero sconvolge La Pila. «Qui è atterrata per rifornirsi»

di Gabriele Buffoni
Campo nell’Elba, la tragedia dell’elicottero sconvolge La Pila. «Qui è atterrata per rifornirsi»

L’elicottero di Naomi Maiolani è caduto al confine tra Toscana e Liguria La giovane pilota aveva fatto scalo tecnico sull’isola prima di ripartire

28 ottobre 2023
2 MINUTI DI LETTURA





CAMPO NELL'ELBA.  Quando le hanno dato il via libera per decollare nessuno, all’aeroporto di La Pila, poteva immaginare che quello sarebbe stato l’ultimo saluto per la 28enne Naomi Maiolani. La giovanissima pilota di Faenza è infatti rimasta carbonizzata dopo essere precipitata con l’elicottero di proprietà della ditta di noleggio e servizi aerei Elitellina di Sondrio mentre stava tornando in Lombardia. Circa un’ora e mezzo dopo aver lasciato la elisuperficie dell’aeroporto dell’isola d’Elba.

Di lei si ricordano i membri del personale tecnico di La Pila. Ieri infatti non è stata una giornata particolarmente intensa per quel che riguarda il traffico di elicotteri all’aeroporto elbano. E quello pilotato da Maiolani è stato uno degli ultimi della mattinata. «È stata una procedura di banale routine – spiegano dall’aeroporto di La Pila – era decollata con l’elicottero da Fenosu, nella zona di Oristano in Sardegna. Ed essendo diretta verso Sondrio, a Talamona, per lei il nostro era uno scalo tecnico obbligato: è un termine che usiamo – spiega – per indicare un normalissimo rifornimento di carburante». L’aeroporto dell’isola è infatti uno snodo cruciale per tutto il traffico di elicotteri provenienti dalle isole o dal sud Italia e diretti al nord. E viceversa. «Siamo al centro del Tirreno, per questo tipo di tratte più lunghe la nostra è una posizione strategica».

Così anche Maiolani ieri mattina intorno alle 11,15 è atterrata a La Pila, dove ha trascorso i suoi ultimi 45 minuti con i piedi sulla terraferma prima di alzarsi nuovamente in volo intorno a mezzogiorno. «Tempi standard per questo tipo di procedure» spiegano dall’aeroporto. Dall’Elba non c’era alcun impedimento meteorologico in quel momento al volo in Vfr (ovvero “a vista”) previsto per l’elicottero pilotato dalla 28enne di Faenza. Che dunque è decollata per l’ultima volta, diretta verso il confine tra la Toscana e la Liguria dove il mezzo è precipitato. «Siamo rimasti sconvolti dalla notizia – commentano da La Pila – tutto il personale dell’aeroporto non può che unirsi al dolore della famiglia».




 

Primo piano
L’omicidio

Uccisa dal marito in albergo, Alfredo e la sua passione per l’esoterismo: nella camera dell’orrore rasoi, forbici e siringhe. «Dovevamo morire insieme»

di Alessandra Vivoli