Il Tirreno

Sos furti

Piombino, ladri di notte alla San Vincenzo ma non c’era niente da rubare

di Sara Chiarei

	L’ufficio della San Vincenzo de’Paoli messo a soqquadro dai ladri
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L’ufficio della San Vincenzo de’Paoli messo a soqquadro dai ladri

I malintenzionati sono passati dalla chiostra. Porte rotte, cassetti aperti, fogli sparsi ma in via Landi non hanno trovato nulla

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PIOMBINO. Ancora porte rotte, cassetti aperti, fogli sparsi ovunque. È la fotografia dell’ennesimo tentativo di furto perpetrato stavolta ai danni della San Vincenzo de’ Paoli. Tentativo sì, perché una volta entrato (o entrati) all’interno della struttura di via Landi i ladri non hanno trovato nulla da arraffare. A quanto pare i responsabili si sarebbero calati dai bassi tetti delle palazzine circostanti ritrovandosi nella chiostra interna. Da qui si sono indirizzati alla porta dell’ufficio di Enrico Eleuteri, presidente della San Vincenzo de’ Paoli delle province Livorno e Grosseto. Un po’ troppo a colpo sicuro, commentano dall’associazione. «È l’unica porta ad essere stata spaccata - dice Cristina Guerra, presidente San Vincenzo de’ Paoli Piombino - come se sapessero che il solo ufficio dove potevano sperare di trovare qualcosa era proprio quello. Sono entrati e hanno creato una gran confusione, ma si sono accorti che non c’era nulla da rubare». Non sono stati presi neppure i due panettoni ricevuti in questi giorni dalla San Vincenzo de’ Paoli e che erano stati deposti proprio in quella stanza.

«C’era anche un contenitore - prosegue - al cui interno si trovavano non più di 10 euro in monetine da 1, 2 e 5 centesimi che abbiamo trovato sparse per tutta la stanza. L’unica cosa che potevano portare via sono i computer che invece, per fortuna, non hanno toccato».Del fatto si sono accorti ieri mattina alle 7 i volontari recatisi in sede per preparare i pacchi da consegnare l’indomani ai bisognosi. Inizialmente sembrava tutto a posto dato che il portone centrale non è stato minimamente forzato, però una volta entrati all’interno della struttura si sono resi conto della visita notturna di qualche malintenzionato passato dal tetto. Una triste scoperta per chiunque e in particolare per chi si adopera tutti i giorni nel tentativo di aiutare il prossimo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno preso atto dell’effrazione subita poiché alla fine non è stato sottratto nulla. La San Vincenzo de’ Paoli è dotata di telecamere ma purtroppo nel buio totale non essendo a infrarossi non hanno potuto rivelare nessun dettaglio utile agli inquirenti.

«Abbiamo già richiesto un preventivo per questo tipo di telecamere -sottolinea Guerra - siamo amareggiati anche perché questa è una guerra tra poveri e noi lo siamo di più di chi si è introdotto la notte scorsa. La dimostrazione sta nel fatto che non sono riusciti a rubare niente a parte aver rotto una porta e seminato il caos. Oggi - chiosa- faremo regolarmente la distribuzione dei pacchi per le 40-50 persone che contano su questo servizio».  

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