Il Tirreno

Il caso

Ostaggio di piccioni e topi. A Piombino l’uomo che non può aprire le finestre di casa

Ostaggio di piccioni e topi. A Piombino l’uomo che non può aprire le finestre di casa

Il racconto: «L’aria è irrespirabile e c’è un pericolo reale a livello igienico»

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PIOMBINO. Da oltre due anni si sente ostaggio in casa propria. Ovviamente può uscire e fare la propria vita. Ma una volta chiuso il portone del suo appartamento torna a crescere il malessere per una situazione che la vede impotente. Qui via Volta. Zona centrale di Piombino. A raccontare la sua vicenda al Tirreno è un lettore che abita in una palazzina con corte interna. Lo fa con il velo dell’anonimato per garantirsi il buon vicinato.

Nessuno sembra volersi fare carico della soluzione, che dovrebbe essere ovvia. «Non si può pretendere che le persone vivano con il guano dei piccioni all’uscio di casa», dice. E così prova ad accendere i riflettori sul caso dalle pagine del quotidiano. «Non ho più la possibilità di aprire le finestre che danno sulla corte interna per il cattivo odore che altrimenti dovrei respirare – racconta –. Ma anche per una questione di igiene. E da qualche mese ci sono anche i topi che dalla corte riescono a salire fino ai piani superiori».

Quel problema c’è da oltre due anni, da quando all’interno della corte sono stati montati i ponteggi per un lavoro edile mai portato a termine. E così piccioni e altri volatili hanno avuto vita facile. Si sono presi quegli spazi e frequentandoli li hanno resi un problema di igiene pubblica. O almeno questo credeva il nostro lettore che esasperato, per una situazione che con il passare del tempo è solo peggiorata. L’unica novità da un anno a questa parte è che i ponteggi all’interno della corte sono stati smontati. Municipale e Asl continuano a indirizzarlo all’amministratore di condominio.

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