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Le richieste

Portoferraio, nuovo bando Toremar. 8 punti chiave dei sindaci

Portoferraio, nuovo bando Toremar. 8 punti chiave dei sindaci

Documento inviato in Regione con le richieste per il bando. «Navi 20 ore su 24, canale privilegiato per i trasporti sanitari»

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PORTOFERRAIO. Continuità di servizio, anche attraverso un orario esteso alla fascia notturna. Maggiore accessibilità, con il superamento di una procedura di bigliettazione obsoleta. E un trasporto basato su mezzi moderni che non sia inteso esclusivamente come trasporto da e per l’Elba. Il sindaco di Portoferraio Angelo Zini aveva annunciato al Tirreno l’elaborazione da parte dei sindaci di un documento da inviare alla Regione che avrebbe compreso alcuni perni di quello che dovrà essere il nuovo contratto di servizio Toremar. C’è un anno dio tempo per portare a casa i risultati, visto che è notizia di questi giorni la notizia della proroga di un anno alla gestione attuale di Moby del contratto che sarebbe scaduto alla fine del 2023. Ecco in cosa conisiste la proposta firmata dai sette sindaci elbani e dalla presidente della Provincia Sandra Scarpellini.
1. Fascia oraria lunga
Per parlare di vera e propria continuità territoriale c'è la necessità di ridurre al minimo le ore di assenza di servizio. È quanto credono i sindaci: «La richiesta è quindi quella di garantire almeno 20 ore su 24 pianificando le corse in modo più funzionale evitando così ore di assenza e l'impossibilità di accedere ad un servizio sulla terraferma».
2. Biglietti digitali
Per i prmi cittadini nell'era digitale è oramai «anacronistico» che un residente debba necessariamente presentarsi fisicamente presso le biglietterie per poter acquistare un biglietto o un abbonamento. «Era ormai una consuetudine – si legge nel documento – quella di dover presentare il documento di identità ma sappiamo benissimo che attraverso quel sistema si certificava appunto solo l'identità e non la residenza. Tra le soluzioni una è quella di poter acquistare i titoli di viaggio per residenti passando da un portale e accedendo tramite SPID».
3. Traffici diversificati
Secondo i primi cittadini elbani è «impensabile che merci, passeggeri, carburanti e rifiuti possano viaggiare contemporaneamente nello stesso mezzo. L'idea è quella di richiedere nel bando un'impostazione che punti a diversificare in linee Ro-Ro Pax e linee Ro-Ro commerciali, dedicate a tutto ciò che non riguarda il trasporto di passeggeri».
4. Assistenza sanitaria
Uno dei principali motivi di attraversamento del canale è sicuramente quello dei trasporti sanitari. «In un sistema che per vari motivi punta all’accentramento e al potenziamento di servizi e trattamenti sanitari, vi è chiaramente la necessità di non gravare né sui tempi né sulle disponibilità economiche di chi è obbligato a spostarsi per motivi di salute – si legge nel documento – Quotidianamente, a causa di terapie non eseguibili sul territorio, troviamo mezzi di soccorso e auto mediche che trasportano malati e che in determinate situazioni di afflusso si trovano nella condizione di non poter tornare a casa ed attendere in banchina. Una situazione al quale mettere fine garantendo delle priorità di accesso».
5. Adeguamento dei mezzi per accessibilità disabili
L'accessibilità della flotta a chi soffre di disabilità «dovrà essere rivista – scivono i primi cittadini – e considerata di primaria importanza nella predisposizione del bando. La continuità territoriale è il ponte che unisce il cittadino al servizio e deve poter essere percorso da tutti senza alcuna complicazione».
6. Mezzi sostenibili
I sindaci chiedono uno sforzo in più anche sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale. «La società e la sensibilità attuale – scrivono – ci spingono a fare un salto di qualità rispetto al passato per quanto riguarda sia la propulsione che la flotta nel suo insieme. È di fondamentale importanza chiedere che nel nuovo bando siano inseriti requisiti di sostenibilità ambientale come conditio sine qua non. Le compagnie che vorranno aggiudicarsi la rotta tra l’Elba e il continente dovranno presentare standard di qualità elevate di ecosostenibilità. Mezzi ad emissioni zero garantirebbero anche un ritorno d’immagine per tutto l’arcipelago toscano, Parco nazionale e in parte area marina protetta. Oltre ad assicurare la salute di cittadini e turisti. Al contempo, ciò che è assolutamente comprensibile, è che questo passo in avanti non debba trovare una posizione univoca, ma si debba trovare una corrispondenza da più parti creando delle infrastrutture che permettano di accogliere la flotta che decide di percorrere questo tipo di investimento».
7. Tempi certi e ritardi
I dati forniti in occasione dell'ultimo Osservatorio della continuità territoriale spingono i sindaci a far notare che «considerare “ritardo” una partenza o un attracco effettuato oltre i 15' dall'orario prefissato non è giustificabile. Chi è abitualmente si sposta dalla nostra isola verso il continente è consapevole che un ritardo del genere compromette sia il viaggio che l'intera giornata. È inoltre necessario stabilire quale sia la durata delle tratte. Portoferraio – Piombino per esempio è passata da un’ora di navigazione ad un’ora e 20 minuti e quindi, se la durata dovrà essere stabilita in questo arco di tempo, dovrà essere specificato in tutti i portali e informative. È fondamentale richiedere nel nuovo bando di strutturare gli orari dei traghetti rispettando le coincidenze con treni ed autobus. Non è concepibile che dopo decenni non si riesca ad armonizzare gli arrivi delle navi con la partenza dei treni per pochi minuti costringendo residenti e turisti a rimanere ore fermi alla stazione di Piombino».
8. Ufficio territoriale
Per i primi cittadini l'ufficio periferico territoriale di mobilità della Provincia di Livorno a Portoferraio dovrebbe fungere da catalizzatore di istanze dei cittadini e degli enti pubblici. «Il vero e proprio Osservatorio della continuità territoriale dell'arcipelago toscano dotato di un'infrastruttura fisica e predisposto sia di front-office che di back-office, in grado di analizzare e monitorare il servizio in tempo reale». 
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