All’isola d’Elba il campo sportivo bocciato dalla Figc. Ecco cosa è successo a Rio Marina
La squadra di calcio è costretta a giocare a porte chiuse, perché il nulla osta firmato dal sindaco è “incompleto”
RIO MARINA. In mezzo un campo di calcio che divide gli “sportivi” dall’amministrazione. Ci sono le motivazioni del sindaco ma le perplessità esternate da alcuni cittadini restano tante.
Prima tra tutte? Come mai – ci si chiede – col passare degli anni non si è provveduto a porre rimedio prima che la Federazione lo dichiarasse off limits.
E come aveva annunciato, il sindaco Marco Corsini, dopo i lavori del consiglio comunale, ha incontrato i referenti dell’Unione Sportiva locale, proprio in merito al campo di calcio delle Venelle che appunto la Figc Lega nazionale dilettanti, ha dichiarato “non omologabile” per gli incontri di calcio per problemi legati all’idoneità del manto sintetico, non più in linea con le attuali norme tecniche. Per questo le partite si tengono a porte chiuse.
Grazie però ai rapporti personali del sindaco con i vertici federali, Corsini riuscì a ottenere la deroga, permettendo lo svolgimento regolare del campionato.
Adesso non si può continuare.
«La richiesta di deroga – dice il sindaco – deve essere rinnovata volta per volta e in più accompagnata da una dichiarazione del richiedente (necessariamente il sindaco) che attestasse esistenti i requisiti di conformità dell’impianto alle norme tecniche in materia di sicurezza».
«Si tratta di una dichiarazione tecnica – prosegue Corsini – che il sindaco, sulla base delle proprie conoscenze, non può rendere se non previa analoga dichiarazione degli uffici, dichiarazione che non c’è mai stata; e si tratta di una dichiarazione che, se resa, comporta gravi responsabilità anche penali in ordine alla sua veridicità e soprattutto in caso di incidenti. Tale dichiarazione pare fu resa da altro soggetto, che oggi se ne vanta. Ma egli la rese abusivamente, non avendo il potere di impegnare l’amministrazione in luogo del sindaco».
Con quale risultato? La squadra di Rio Marina è costretta a giocare a porte chiuse, perchè il nulla osta firmato dal sindaco è “incompleto”.
«Il nulla osta non è incompleto – sottolinea Corsini – Semplicemente non contiene dichiarazioni false. La dichiarazione che si chiedeva al sindaco era di attestare la perfetta idoneità in ordine alla sicurezza e alla agibilità del campo di gioco e dei suoi annessi e strutture a corredo, tenuto conto di quanto previsto dalle vigenti norme in tema di impianti sportivi e di sicurezza degli stessi, e per questo è stata depennata. Il sindaco non dichiara il falso».
Tanto più che ci sono problemi alla decompattazione del manto e alla protezione di tutte le sporgenze, ai tombini e a ogni altra protuberanza, nonché di tutte le recinzioni.
Insomma: ci sono situazioni che non consentono una sicura agibilità e sicurezza di tutta l’infrastruttura sportiva e soprattutto dei suoi annessi.
Un quadro desolante.
«Infine – conclude il sindaco – resta la questione della regolarizzazione dell’uso dell’impianto da parte dell’Unione Sportiva, che da anni avviene senza alcun titolo giuridico (con tutte le responsabilità che ne derivano) , gratuitamente e con tutte le spese a carico del Comune. Cosa che non credo sia consentita».
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