Il Tirreno

Barriere architettoniche

Piombino, non c’è ancora l’ascensore per il Teatro del Mare

di Giulia Marmugi
Piombino, non c’è ancora l’ascensore per il Teatro del Mare

Spazio H dà il voto alla città: «Quasi tutto accessibile, ma...»

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PIOMBINO. Integrazione, collaborazione e socialità. Ecco i motti di Spazio H, il comitato in difesa dei diritti dei portatori di handicap, che si pone una semplice questione: città come Piombino sono a misura d’uomo, ma lo sono anche per i disabili? «L’organizzazione di volontariato – parla il socio Roberto Fedeli – nasce a partire dal rapporto tra la città e il disabile». A rendere possibile questa convivenza è l’abbattimento delle barriere architettoniche, cioè di ostacoli fisici e non che impediscono la fruibilità degli spazi a una persona con limitate capacità motorie, sia in ambito pubblico che privato. «Il cittadino – continua Fedeli – non se ne rende conto, ma certi cambiamenti hanno una grande importanza per chi è in difficoltà. Permettere l’accesso a un marciapiede o a una qualsiasi struttura privata o pubblica consente a un disabile di gestire appieno la sua vita, indipendente dagli altri». Si tratta di dare a tutti la medesima opportunità di vivere e scegliere quali posti poter frequentare o meno.

Per questo Spazio H, nato nel 1984, si occupa anche di segnalare al comune le zone di criticità «e insieme – spiega Stefania Stefanini, membro fondatore ed ex presidente del comitato – creiamo e valutiamo il progetto migliore».

Un esempio sono i marciapiedi, che a oggi sono tutti accessibili. Gli uffici sanitari, ospedalieri e scolastici sono accessibile a tutti, grazie alla presenza di ascensori, rampe o essendo direttamente a pianterreno. Per quanto riguarda invece autobus e uffici privati è diverso. Gli uffici - dice il presidente di Spazio H, Valter Mugnaini - non sono tutti adatti al passaggio in carrozzina, per questo, almeno quelli fondamentali (come le Poste o il Comune) dovrebbero essere tutti a pianterreno. Essendoci però «una grande sensibilità al giorno d'oggi, molte aziende (come il concessionario Pettinelli, zona Salivoli, che si è spostato al piano terra) si stanno attrezzando per rendere le sedi accessibili». Lavori sollecitati dall’associazione.

«Mi piacerebbe – continua Stefanini – che venisse rivisitato un vecchio progetto, riguardo un ascensore che avrebbe permesso la discesa al Teatro del Mare. Avevamo ipotizzato un disegno, ma nel maggio del 2013 il programma è stato accantonato». Tante altre, però, sono le vittorie dell’associazione di volontariato. 280 sono le persone iscritte, 50 i soci che hanno bisogno di assistenza e 25 i volontari fissi. «Ad aiutarci – dice Mugnaini – sono anche le persone che devono svolgere lavori socialmente utili. Ci vengono assegnati dal Tribunale di Livorno, e solitamente hanno commesso piccoli reati. In questo modo scontano la loro pena e aiutano la comunità». Si tratta di un vero e proprio percorso di riabilitazione. Avere un ausilio in più è fondamentale, considerando la quantità di attività svolte. Tra queste i vari incontri in sede, in via Vittorio Veneto 15/A. «Siamo aperti dalle 15 alle 18 tre volte a settimana – continua Mugnaini – il lunedì facciamo il karaoke, il mercoledì attività manuali come la sartoria o la pittura e il venerdì cuciniamo». Ogni occasione viene assistita dai volontari e anche i ritrovi occasionali non mancano, come il pranzo di fine estate o di inizio primavera, dove il numero dei partecipanti supera il centinaio. Ma l’evento più incisivo è il progetto “Mare per tutti”, che va dal 1° luglio al 31 agosto, tranne il sabato e la domenica. «Il pulmino dell’associazione, guidato dagli autisti volontari – continua Mugnaini – passa a prendere a casa le persone disabili e le porta al mare». La meta solitamente è il Quagliodromo perché hanno in concessione un tratto di spiaggia munito di carrozzine specifiche per entrare in acqua, di poltrone, sedie, tavolini... Ad aiutarli sono i volontari e i bagnini, che vengono stipendiati proprio da Spazio H. «C’è però un problema – sottolinea Stefanini – riguardo il mezzo. Ha ormai 16 anni e non è più performante come una volta. Per questo abbiamo deciso di fare una raccolta fondi per ricomprarlo». Al giorno, infatti, il pullman può fare anche tre o quattro viaggi, soprattutto nel periodo estivo. «Ad occuparsi dell’organizzazione – parla il socio Gabriele Gabricci – è il membro Divo Silvestri, che è il responsabile degli autisti in tutto l’anno».

«L’ultima gita fuori porta – riprende Mugnaini – è stata quella di martedì scorso sul catamarano Elianto. Siamo partiti da Rosignano e siamo stati in mare per circa quattro ore». Il tutto finanziato dall’associazione Mare Oltre di Livorno. Anche questa iniziativa permette di vivere un’esperienza senza barriere.


 

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