La battaglia

Discarica, il comitato al Comune di Piombino: «Fermi il progetto di Rinascenza»

Discarica, il comitato al Comune di Piombino: «Fermi il progetto di Rinascenza»

Salute Pubblica invoca la convocazione di un consiglio comunale tematico

17 settembre 2023
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PIOMBINO. Due appuntamenti cruciali, tra settembre e ottobre, che definiranno il futuro della discarica ex Rimateria di Ischia di Crociano. La prima scadenza, a settembre, riguarda a locazione della società Rinascenza Toscana che detiene in affitto le discariche ex Rimateria ed ex Lucchini. La seconda, i primi di ottobre, è riferita alla discussione che spetta alla Regione Toscana sul la modifica alla Valutazione di impatto ambientale, richiesta dalla società, per consentire in quelle discariche conferimenti di rifiuti organici e non più solo industriali. Un aspetto che, inutile girarci intorno, riporta “in trincea” il Comitato Salute Pubblica, che chiede sia al Comune sia alla Regione di fermare il piano.

«Rinascenza Toscana “pensa” al trattamento dei fanghi, ad un impianto di trattamento dei percolati non solo della discarica di Piombino, all’abbancamento di altri nuovi rifiuti provenienti da fuori e infine a un inceneritore per plastiche. Insomma, di tutto di più e non prevede minimamente le bonifiche, come del resto le società che l’hanno preceduta, bensì un piano industriale avulso dalle previsioni urbanistiche della zona e dalle esigenze di riqualificazione di quell’area – attaccano dal comitato – confidiamo che l’amministrazione comunale, le forze politiche cittadine e regionali si adoperino invece perché non avvenga il passaggio di proprietà di una serie di discariche che presentano, dagli ultimi report Arpat, problemi igienico sanitario, di salubrità e che necessitano di tutto fuorché di essere ampliate e sopraelevate».

Lo stesso comitato rilancia la richiesta di effettuare carotaggi nell’area di discarica. «tra l’altro già deliberati e finanziati dall’ amministrazione comunale, come sarebbe doveroso sapere se la Commissione consiliare di inchiesta per il debito Asia abbia svolto indagini e abbia prodotto risultati». «Ci chiediamo – aggiungono dal comitato – come il Comune e la Regione, alla luce dei dati di Arpat, possano ancora fare finta di niente e come la Regione possa autorizzare l’ampliamento e la sopraelevazione della discarica ex Lucchini dalla quale proviene questo pericoloso inquinante per la falda superficiale. Ci rivolgiamo all’amministrazione comunale affinché indica un consiglio comunale tematico per impegnare le varie forze politiche a respingere il progetto di Rinascenza Toscana».

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