Il Tirreno

L’incontro

Tribunale, traghetti e servizi: «Ministro, ecco cosa serve all’Elba»

di Luca Centini
Tribunale, traghetti e servizi: «Ministro, ecco cosa serve all’Elba»

Legge sulle isole minori: sindaci a colloquio con Musumeci. Dal tavolo emerge la provocazione sui collegamenti marittimi: «Che ne pensate di una flotta pubblica?»

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RIO. Un ministro seduto al tavolo per discutere di un disegno di legge che il governo ha messo in cantiere per ridurre i disagi nelle isole minori. In gergo calcistico si chiama assist. E i sindaci dell’isola d’Elba, riuniti nella sala consiliare del Comune di Rio, hanno provato in qualche modo a trasformarlo in rete. Dalla stabilizzazione della sede distaccata del tribunale di Portoferraio, all’aeroporto dell’isola d’Elba, fino alla questione dei servizi essenziali come sanità e scuola, per concludere con la questione, particolarmente delicata, dei collegamenti marittimi. Beh, diciamo che il taccuino del ministro alle politiche del mare e alla protezione civile Nello Musumeci si è riempito rapidamente di appunti.
 

Legge in costruzione
Il ministro ha concesso una vera e propria apertura di una linea di credito ai primi cittadini elbani spiegando come sia volontà del governo Meloni («come mai prima», per dirla con le parole di Musmeci) accendere un riflettore sulla insularità. Lo strumento scelto dall’esecutivo è quello di un disegno di legge da presentare quanto prima in Parlamento, sul quale stanno già lavorando più ministeri, vista la multidisciplinarietà dello stesso provvedimento. Il blitz all’Elba, ha spiegato il titolare del dicastero delle politiche del mare e della protezione civile, è servito dunque per ascoltare le ragioni dei sindaci dell’isola, in modo da dare forma a una legge che sappia cogliere nel segno.
 

«Isolati, anche no»
È stato il sindaco di Portoferraio Angelo Zini a prendere la parola a nome di tutti i primi cittadini dei sette comuni dell’isola. Ed è partito da quello che sta più a cuore agli elbani: i servizi essenziali. «Dalle 21,30 in poi i traghetti non partono e l’Elba è isolata, nella stessa situazione che riguarda le altre isole minori italiane – racconta il sindaco di Portoferraio – il ministro ha ragione quando dice che è importante che chi abita nelle isole non sia un cittadino di Serie B e per questo riteniamo opportuno che oltre ad investimenti e misure infrastrutturali la legge contenga delle nuove regole di ingaggio e di premialità per coloro che lavorano in settori chiave come la sanità e la scuola sulle isole». Un tallone di Achille che caratterizza lo Scoglio da sempre. Avere personale stanziale e non pendolare è una garanzia per i servizi essenziali, anche nei casi limite in cui l’Elba risulti isolata dal continente a causa del maltempo.
 

Tribunale stabile
Sia Zini che Corsini hanno ricordato al ministro come la sede distaccata del tribunale venga tenuta in piedi di anno in anno con delle proroghe inserite nei vari decreti portati al voto in Parlamento. Una situazione di precarietà che i sindaci chiedono una volta per tutte di superare. «Non si razionalizza togliendo un servizio essenziale per i cittadini elbani», ha spiegato Corsini a Musumeci.
 

«Una flotta di Stato?»
Quando il ministro è entrato nell’argomento dei collegamenti marittimi ha spiegato come in altre realtà insulari i sindaci hanno protestato per l’inadeguatezza dei collegamenti marittimi, tanto che lo stesso ministro ha ipotizzato – forse in modo provocatorio – l’allestimento di una flotta nazionale. «Qui com’è la situazione?». Zini ha ricordato come il bando decennale di Toremar sia in scadenza e indicato alcune priorità. «Come numero di corse ci siamo, anche se con il nuovo bando contiamo di ottenere un’estensione dell’orario, in modo da avere una nave da Piombino e una da Portoferraio intorno alla mezzanotte. Il vero problema consiste nell’ammodernamento della flotta. Un esempio? L’Autorità di sistema portuale sta investendo risorse cospicue per elettrificare le banchine dei porti ma, ad oggi, nessuna delle navi a disposizione delle quattro compagnie attive sull’Elba sarebbe in grado di fruire di queste nuove infrastrutture». Se il bando Toremar è da ricostruire, quello per la continuità aerea scade a ottobre. «Non ci saranno più i voli per Pisa, Firenze e Milano di cui tanti elbani usufruivano, come accaduto per Pantelleria chiediamo al governo di mettere in campo procedure di emergenza per arrivare in tempi rapidi al rinnovo del bando». 
 

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