Lutto
Nate nella notte 80 tartarughe a Fetovaia
La tanto attesa schiusa del nido più occidentale di Caretta caretta sull’isola d’Elba è avvenuta alle 23,10 di martedì 5 settembre
MARINA DI CAMPO. Il “cratere” nella sabbia che ne annuncia la nascita si è formato alle 22,38 di ieri sera, martedì 5 novembre. Poi, circa mezz’ora più tardi, sotto un cielo stellato, un’ottantina di tartarughine Caretta caretta sono emerse dagli strati meno superficiali della spiaggia iniziando la loro corsa verso il mare, sotto gli occhi di tantissimi curiosi e dei volontari di Legambiente che presidiavano il nido.
«Un successo che premia la pazienza e l’attesa dei nostri meravigliosi volontari e volontarie – sottolinea Isa Tonso, coordinatrice del progetto tartarughe marine di Legambiente e Parco Nazionale – un nuovo piccolo miracolo che fa ben sperare per il successo degli altri tre nidi rimasti ancora da schiudere all’Elba, tra cui quello a Marciana Marina e quello della Foce».
La schiusa a Fetovaia potrebbe essere solo una numerosa avanguardia di un nido che potrebbe riservare ulteriori sorprese nei prossimi giorni. Di sicuro sta fornendo dati utilissimi per il progetto europeo Life Tartlenest coordinato da Legambiente nazionale (e al quale partecipa anche Arpat), mentre a livello regionale i dati raccolti all’Elba dai volontari confluiscono nel progetto NatNet di Regione Toscana al quale partecipano attivamente le tre università di Pisa, Siena e Firenze insieme all’Istituto Zooprofilattico e ad Arpat.
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