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Cinema

L’ascesa di Frediani, un piombinese sul red carpet alla Mostra di Venezia

di Sara Chiarei
L’ascesa di Frediani, un piombinese sul red carpet alla Mostra di Venezia

L’attore ha recitato nel film “Comandante”. Interpreta anche un ruolo nella seconda stagione di Lidia Poet, serie televisiva trasmessa da Netflix

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PIOMBINO. Il primo red carpet a Venezia non si scorda mai. E non può che essere così per il poco più che trentenne Lorenzo Frediani, che dopo essersi diplomato all’Accademia di arte drammatica Paolo Grassi a Milano ha iniziato a interpretare ruoli importanti in teatro, al cinema ma anche in apprezzate serie televisive come “Doc” dove ha vestito i panni di Massimo Gentile. Il piombinese ha partecipato alla giornata di apertura dell’80° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia poiché ha recitato nel film “Comandante”, nelle sale dal 1° novembre, diretto da Edoardo De Angelis con protagonista Pierfrancesco Favino al comando del sommergibile Comandante Cappellini che durante la seconda guerra mondiale salvò 26 naufraghi opponendosi agli ordini dei suoi superiori. Un tema ancora oggi estremamente attuale e che sin dalla presentazione ha stimolato dibattiti e riflessioni. «Pur essendo un film molto incentrato sull’attore protagonista – spiega Frediani – tutti noi dell’equipaggio abbiamo partecipato a circa 20 giorni di riprese su un mese e mezzo di set. Il mio ruolo è secondario ma sono stato felice di interpretarlo».

Nella pellicola Frediani è il timoniere Armando Dalicani e per non lasciare nulla al caso ha dovuto partecipare insieme al resto del cast ad un addestramento di alcuni giorni con la marina militare. «Eravamo a Taranto – racconta – e siamo stati portati all’interno di un sommergibile e di un simulatore di immersione. Grazie a questa esperienza ho imparato a familiarizzare con leve, lancette, pressione e tutti quei meccanismi tecnici che prima ovviamente ignoravo ma ho anche realizzato che ogni elemento concorre al corretto funzionamento della macchina. Un solo errore può fermare tutto».

Un grande lavoro di squadra quindi, come quello su cui l’attore piombinese ha potuto contare durante le riprese del “Comandante” il cui il regista di indubbia esperienza è riuscito a creare un cast straordinario, formato da belle persone oltre che attori capaci. «Abbiamo respirato l’atmosfera di un vero equipaggio – dice Frediani – e anche tra di noi, circa venti attori tutti a sostegno dei protagonisti, si è creato qualcosa di unico. Giorno dopo giorno si è formato un legame molto solido ed è stato bello andare tutti insieme a Venezia sul red carpet proprio perché sin dall’inizio si è rivelata un’esperienza di collettiva, una vera squadra. Non a caso – continua – manteniamo ancora la chat di gruppo su Whatsapp dove ci scriviamo spesso».

Nel frattempo Frediani ha interpretato un ruolo nella seconda stagione di Lidia Poet, serie televisiva trasmessa da Netflix e diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire. Ma nonostante tutto continua a pensare Piombino come a un porto sicuro ove tornare ogni volta che può, mettendosi a disposizione della città. «Una cosa per me molto importante – aggiunge – è che insieme a Riccardo Bartoletti ho realizzato la prima produzione di Matan teatro “Io e Monnalisa” interamente scritto e diretto da noi (in coproduzione con il teatro piccolo orologio di MaMiMo) e poi sta per partire la nuova stagione ragazzi con quattro titoli pomeridiani e altri quattro che verranno presentati la mattina per le scuole. Quest’anno – conclude – abbiamo anche collaborato alla stagione adulti e presto ripartiremo con i corsi di formazione sul territorio insieme a “Prendi l’arte e mettila ovunque” di Daniele Gargano”». 

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