Gioco
Piombino, la rete di “micro” donazioni per aiutare le famiglie in crisi
Il progetto Fra Galdino baluardo contro l’emergenza fame
PIOMBINO. Il numero di indigenti che si contano nel nostro territorio è in aumento. E per questo l’Emporio solidale della Caritas (in via don Minzoni) rappresenta senza dubbio una valida risposta alla richiesta di aiuti alimentari. Infatti si rivolge mediamente a circa ottanta famiglie che durante l’estate sono diventate 75 in quanto alcune persone sono riuscite a trovare un breve ma prezioso impiego stagionale. Ma da chi sono alimentati gli scaffali dell’Emporio di via Don Minzoni, 64? I dati del 2022 (quelli relativi all’anno in corso saranno diffusi a fine novembre) dichiarano che per quanto concerne i prodotti alimentari è stato rifornito per il 48 per cento con gli aiuti del programma Fead (fondo di aiuti europei alle persone indigenti), la restante percentuale riguardante sia prodotti alimentari che di igiene personale proveniva in parte da acquisti realizzati tramite i fondi 8 x mille alla chiesa cattolica (che lo scorso sono stati interamente destinati al progetto Emporio); in parte dalle donazioni dei cittadini piombinesi aderenti al progetto Fra Galdino.
«Fra Galdino – dice Francesca Benenati, dipendente Diocesi e coordinatrice Emporio - era il frate dei Promessi Sposi che andava di casa in casa a chiedere le noci da distribuire ai poveri. Ciò che noi chiediamo è di donare quei prodotti di cui c’è bisogno con una certa continuità».
In pratica, non si tratta di una colletta che si esaurisce in un solo giorno, ma di un’iniziativa personale che dovrebbe tradursi in piccole ma frequenti donazioni. «È sufficiente- spiega – anche una sola busta di latte alla settimana, l’importante è prendere in carico le persone più in difficoltà come fossero parte della famiglia e quando si va a fare la spesa ricordarsi che c’è qualcuno che non riesce a mettere sulla propria tavola un pasto, aiutandolo secondo le proprie possibilità».
Ogni chiesa piombinese ha allestito un punto di raccolta dove è possibile lasciare la propria donazione e a chi sposa il progetto Fra Galdino viene rilasciata una shopper con l’immagine di fra Galdino che serve per portare le proprie offerte e una tessera annuale totalmente gratuita che ha lo scopo simbolico di creare un “impegno” costante. Periodicamente le parrocchie portano gli alimenti raccolti direttamente all’emporio solidale. Da sottolineare che Piombino, dati alla mano, si conferma sempre una comunità generosa.
«Lo scorso anno – prosegue Benenati – abbiamo avuto un centinaio di famiglie iscritte e credo che anche per il 2023 saremo più o meno in linea, anche se abbiamo registrato un leggero calo durante l’estate. Abbiamo calcolato che in totale nel 2022 sono stati donati 2221 chili di prodotti alimentari e 1570 per l’igiene personale, pari ad un valore economico di 1000 euro mensili».
L’obiettivo ora, è riuscire ad uscire dalle parrocchie in modo che fra Galdino, il cui fine principale resta quello di sensibilizzare sul tema della povertà e sull’importanza del dono, possa raggiungere anche chi non ha l’abitudine di recarsi a messa e la parte laica della popolazione.
«Il mio desiderio- conclude Benenati- è coinvolgere anche i turisti che nel periodo estivo scelgono di trattenersi nel nostro territorio». Oltre che nelle chiese è possibile portare prodotti alimentari anche direttamente all’Emporio solidale il lunedì pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30 e il mercoledì mattina dalle 9,30 alle 11,30.
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