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Lutto

Addio a Gennaro Caramante, mito del mare di Salivoli

Addio a Gennaro Caramante, mito del mare di Salivoli

I ricordi del figlio Paolo: «Babbo è nato in una casa praticamente sulla spiaggia»

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PIOMBINO. Il catamarano Hobie Cat alla boa, cioè l’inizio dell’estate a Salivoli. Per tanti (ex) bambini e appassionati di vela i ricordi ricchi d’emozione legati a Gennaro Caramante cominciano così. Lutto in città – ieri – dal momento che i familiari ne hanno annunciato la scomparsa, 87 anni, attivissimo fino agli ultimi giorni.

Tutt’uno con Salivoli e con la città, Gennaro insieme alla sua famiglia. «Babbo è nato in una casa praticamente sulla spiaggia – ricorda il figlio Paolo – il mestiere di capocantiere per la ditta Nardelli, poi in Magona senza mai allontanarsi dal mare, dalla passione per le barche, per la vela, per il windsurf: sempre insieme a mamma Carla, scomparsa tre anni fa ». Gennaro primo sulla tavola a Piombino a fine anni Settanta (i figlia Paola e Paolo saranno campioni di questo sport). Pioniere col catamarano da regata. Precursore, con i familiari, sul fronte stabilimento balneare cittadino (1995).

A dar voce al dolore della comunità Romano Bastianini a lungo anni presidente della Lega navale italiana: «Negli anni Settanta – dice – Gennaro è tra i fondatori della sede com’è oggi a Salivoli. Prima era al porticciolo di Marina, ma poi la struttura è andata in disuso rientrando nelle proprietà del Comune... ora c’è il ristorante. Con Gennaro – racconta commosso – abbiamo realizzato i nuovi locali, che avevano già ospitato il primo parroco don Vito. Ancora sotto il pavimento ci sono le pompe che rilanciavano l’acqua sorgiva del Vallone per raffreddare gli impianti delle Acciaierie. Gennaro per un po’ pure nel consiglio – spiega –, che ha curato tutto nei particolari, persino del capannone dove si riuscivano a servire fino a 200 persone. Con Franco Zinali che era il cuoco, uno staff eccezionale. Velista famoso, con il catamarano classe Hobbie, per i ragazzi una festa ogni giorno. Sempre molto legato alla Lega navale: fino all’ultimo è venuto a trovarci per ricordare cosa non andava bene. Ecco come dovrebbero essere i veri soci, non per il posto barca, ma credendo come lui in un istituzione che dura da 126 anni...».

Per chi volesse dare un ultimo saluto a Gennaro, abbracciando i familiari, ancora alla sala del commiato della Pubblica assistenza di via Gori (fino alle 15.30 di oggi).

«Potrà ricongiungersi con la sua adorata Carla – scrivono i figli – , e con la sua fedele barca di legno lo Zeffiro, continuerà a pescare nel suo mare di Salivoli».

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