Gioco
San Vincenzo, una petizione con 500 firme per riportare la spiaggia al Delfino
Lettera al sindaco di turisti e frequentatori del bagno
SAN VINCENZO. «Siamo i bagnanti del Bagno Delfino di San Vincenzo e con questa lettera vogliamo segnalare i problemi dovuti alla mancanza sabbia sull’arenile del bagno». Inizia con queste parole la petizione promossa dai clienti del bagno Delfino e dai bagnanti della spiaggia di San Vincenzo e accompagnata da una lettera al sindaco Paolo Riccucci. «Non c’è da gettare la croce sulle spalle di nessuno, quello che serve è prendere atto che gli interventi realizzati negli anni stanno generando problemi che sono evidenti a tutti», dichiara Franco Frati, titolare della concessione del bagno Delfino.
«Il Bagno Delfino è in vita dal 1949 e insieme all'omonimo hotel, si è distinto in tutti questi anni per la cortesia e disponibilità dei servizi prestati, per il ristorante e per la bella spiaggia su un mare trasparente e pulito. Adesso è tutto cambiato e la situazione è inaccettabile ed è per questo che ho avuto l’idea, insieme ad altri clienti, di scrivere questa lettera al sindaco - dichiara Marisa Mazzoni, cliente storica del bagno Delfino, promotrice e ideatrice della petizione -. La spiaggia anche senza mareggiata rimane piena di molti sassi e residui, gli anziani cadono e non possono entrare in acqua e i bambini non giocano più. Gli ombrelloni sono dimezzati e vicini e davvero pochi in un lembo di spiaggia che oramai è diventato poco consistente. Non solo ma dopo le mareggiate è decisamente impraticabile». Una causa che ha avuto risonanza anche al di fuori del bagno: «Sono state raccolte circa 500 firme, nelle quali sono presenti clienti storici del nostro bagno, bagnanti e turisti - dichiara Valentina Tesi del Bagno Delfino -. Se siamo riusciti ad arrivare a fine agosto e riuscire a mantenere le prenotazioni prese durante l’inverno è solo perché il mare si è messo buono dai primi di agosto, altrimenti non sarebbe stato possibile».
«Si dice che tutto questo sia avvenuto per la costruzione del porto e soprattutto della scogliera della cella, che sembra che con i suoi fondali abbia distrutto la parte di mare, quella soprattutto sabbiosa che normalmente si posava sul bagnasciuga del Delfino - scrivono i bagnanti nella petizione presentata al sindaco -. Noi non sappiamo se questa sia la verità ma quello che è necessario è che sia ripristinato al più presto un bagno decorso e decente come è sempre stato di cui tutti siamo orgogliosi», concludono .
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