Il Tirreno

Edizione di successo

Piombino, più adesioni e affluenza: sbaracco estivo col bòtto

di Sara Chiarei
Piombino, più adesioni e affluenza: sbaracco estivo col bòtto

C’è chi la segnala come una delle migliori edizioni di sempre. Ma tra i commercianti si ricorda un’intera stagione a rilento

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PIOMBINO. Quando il buongiorno si vede dal mattino. Sin dalle prime ore di venerdì è stato subito chiaro che questa edizione dello Sbaracco estivo sarebbe stata sopra le righe. Da una parte il 20% in più di adesione da parte dei commercianti rispetto allo scorso anno (57 in totale) ; dall’altro una discreta affluenza nelle vie centrali pronta a sfidare, tra uno stand e l’altro, le alte temperature pur di aggiudicarsi l’occasione migliore.

Questo il quadro generale di una manifestazione che, organizzata da Confesercenti con il patrocinio del comune di Piombino, quest’anno ha concesso più soddisfazioni che amarezze e che a detta di alcuni si è rivelata una delle migliori edizioni di sempre. «È andata benissimo – dice Stefania Cerbai, Fantasia Scarpe – anzi, è stato lo Sbaracco in cui ho venduto di più. Molti locali ma finalmente anche tantissimi turisti che tra il maltempo che ha caratterizzato l’inizio della stagione e i pochi soldi in tasca, finora non si vedevano oppure non compravano. Avendo il negozio in via Galilei ho dovuto traslocare tutto per allestire lo stand in piazza Verdi, un impegno importante dato il gran caldo, ma davvero ne è valsa la pena! ».Tuttavia, c’è una seconda chiave di lettura che non è certo sfuggita agli esercenti. Il fatto che sia che la due giorni sia andata così bene la è in parte da considerarsi come l’effetto di un’intera stagione che finora ha viaggiato con il freno a mano tirato. «Se ci fermiamo ad esaminare le giornate dello Sbaracco – commenta Francesco Pierucci, Corso 41 – il bilancio è assolutamente positivo. Se invece andiamo ad analizzare i motivi di questo successo non possiamo non considerare il fatto che nelle scorse settimane abbiamo visto meno movimento e in generale un minor giro di affari. Se ti trovi ad allestire uno stand con tanti articoli e taglie significa che la stagione è andata male e la gente, avendo poca possibilità di spesa, cerca di acquistare a prezzi ancora più stracciati». Tutto questo senza considerare che l’inverno si è rivelato alquanto anomalo, così come una primavera praticamente non pervenuta che ha lasciato nei magazzini dei negozi molti capi invenduti. «In un certo senso- chiosa- avrei preferito vendere qualcosa meno in questi due giorni e di più nei mesi scorsi». Soddisfatto anche Simone Scali del negozio “Ideasport” che ha partecipato per la prima volta allo Sbaracco ma dato il risultato è convinto di ripetere l’esperienza. «La manifestazione ha funzionato – dice – attirando l’interesse dei locali e dei turisti. Tanta gente, soprattutto nella prima giornata, ma in generale non ci possiamo davvero lamentare».

«Sono molto soddisfatta – dichiara Daniela Labriola, Toxeedo – è andato tutto bene. Personalmente ho venduto anche più dello scorso anno, l’iniziativa è partita con il piede giusto ed è proseguita su questa lunghezza d’onda. Secondo me vale la pena continuare a proporlo, l’unico neo è che molti non ne sapevano nulla per cui penso che si dovrebbe investire ancora di più sulla sua promozione». In linea con l’incasso dello scorso anno Lucia Lupi del negozio di abbigliamento donna/bambini “Le bizze”.

«Sono riuscita ad eliminare qualche rimanenza, perciò direi che il bilancio è positivo. Tuttavia sono soddisfatta anche dei saldi, restando aperta tutte le sere dopo cena, sebbene mi renda conto sia diminuito il potere d’acquisto, ho avuto modo di intercettare diverse persone. Inoltre – aggiunge – credo che la mia scelta sia anche un servizio alla città, trovandomi in un punto centrale mi piace l’idea di accendere le luci della vetrina, contribuendo a dare un po’di vita alla mia via». Per quanto lo Sbaracco sia rappresentato per la massima percentuale da negozi di abbigliamento e calzature, non mancano anche alcune eccezioni come 101 Caffè e Il Pizzico, due negozi adiacenti ed appartenenti alla stessa società. Aurora Martorella e Marina Scottodiluzio parlano di un evento andato bene, più o meno come lo scorso anno ma lontano dai fasti del passato quando il turista si buttava con maggiore vigore su prodotti enogastronomici particolari e di qualità, magari da portare a casa come souvenir. «Ci rendiamo conto che il budget è assai più limitato di un tempo – dicono – e a parte prodotti come il caffè, altri restano in secondo piano. Forse- osservano- lo Sbaracco andrebbe pensato qualche settimana più avanti, mentendo un’iniziativa analoga ma più circoscritta nei giorni di Ferragosto»


 

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