Primari per l’ospedale Versilia, in lizza anche una piombinese
Tra i nove candidati Annamaria Bellizzi, per molti anni in forza all’ospedale in rete delle Valli Etrusche. In ballo ci sono cinque reparti
PIOMBINO. Da qui ai prossimi mesi serviranno cinque nuovi primari per l’ospedale Versilia. In lizza anche una dottoressa dell’area Valli Etrusche, Annamaria Bellizzi, per molti anni in forza all’ospedale di Piombino e di Cecina, ora primario in Campania. Tante le poltrone rimaste vacanti, con altrettanti reparti in ballo, dopo la serie di addii che hanno decisamente inquietato i pazienti versiliesi (e anche lo stesso personale Asl). Perché tra questi trasferimenti ci sono partenze fisiologiche – come i pensionamenti – ma anche scelte professionali differenti. Che pongono degli interrogativi sul futuro della sanità del territorio. La situazione più vicina a una soluzione, peraltro dopo un’attesa lunga quasi due anni, è quella della Medicina generale. La storia recente del reparto, dopo il congedo della professoressa Paola Lambelet che l’aveva guidato per anni formando molti dei professionisti attuali, ha visto l’interregno del dottor Plinio Fabiani, poi trasferitosi a Firenze nel 2021. Da allora la Medicina è in attesa dell’esito del concorso per il nuovo primario, con la dottoressa Paola Nigro che ha assunto il ruolo di direttrice “facente funzione”.
In questi giorni sono stati resi noti i nomi dei candidati al concorso: sono nove professionisti, provenienti un po’ da tutta l’Asl e anche oltre. L’unica candidatura interna è quella di Daniele Taccola, storico medico del reparto, versiliese doc e già allievo di Lambelet. A fare domanda per la possibile nomina come direttore, oltre a Taccola, sono stati: Annamaria Bellizzi, dell’ex Asl livornese area Cecina-Piombino; Francesco Corradi, medico a Careggi; Simone Fusaro, professionista del Nuovo ospedale apuano di Massa; Simone Meini, in servizio all’ospedale di Pontedera (Pisa) e internista con competenze specifiche in malattie infettive; Maria Paola Morone, dottoressa a Genova; Nicola Mumoli, primario di medicina a Magenta (Milano) dopo aver lavorato a Livorno; Nicolò Pulizzi, anche lui medico del Noa di Massa; Giancarlo Tintori, primario nella Valle del Serchio (ospedali di Castelnuovo e Barga) e presidente regionale del Fadoi, la federazione dei medici ospedalieri internisti. I candidati si sottoporranno a breve alle prove da cui uscirà la terna che poi verrà sottoposta alla direzione generale Asl per la nomina. Il primo classificato, ovviamente, sarà il nome indicato per dirigere la Medicina versiliese, come da prassi. Anche se non è obbligatorio scegliere il primo nominativo. Nel frattempo sono stati pubblicati i bandi di concorso per altri due primariati. Uno riguarda la Nefrologia, storicamente diretta da Vincenzo Panichi che però nel maggio dell’anno scorso ha lasciato il Versilia per Cisanello. Da allora il testimone è passato alla dottoressa Elisabetta Giovannetti, che ha l’incarico come facente funzione. Anche la Psichiatria di Viareggio cerca un nuovo responsabile dell’unità operativa dopo il pensionamento di Mario Di Fiorino, storico direttore. Nel frattempo è stato assegnato l’incarico come responsabile funzionale del servizio al dottor Jacopo Massei.
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