Gioco
Sbaracco a Piombino, un boom di adesioni: 57 stand nel centro della città
Ecco la grande svendita di fine estate. Ha partecipato il 20 per cento in più dei commercianti, l’esordio è positivo
PIOMBINO. Lo Sbaracco estivo 2023 ha diffuso sorrisi e speranze. Queste ultime, stando almeno alle prime battute di ieri, sembrerebbe non siano state disattese data la discreta affluenza di visitatori nonostante il caldo rovente. Da sottolineare che la manifestazione organizzata da Confesercenti e patrocinata dal comune di Piombino ha ottenuto un boom di adesioni tra i commercianti (+ 20% rispetto allo scorso anno) che in tutto hanno fatto salire a 57 il numero degli stand sparsi lungo corso Italia, via Vittorio Emanuele e via Lombroso (infatti chiusa alla circolazione delle macchine). Si tratta di attività che hanno recentemente aperto i battenti ma anche di alcune storiche partecipanti per la prima volta all’iniziativa. La motivazione principale sarebbe da rintracciarsi nelle scarse vendite registrate finora. Ombra lunga di una stagione che ha confermato la presenza di turisti sul nostro territorio, anche se in lieve calo rispetto al passato, ma che ha dovuto fare i conti con il potere di acquisto della gente, quello sì in decisa diminuzione.
«Auspichiamo tutti in una boccata di ossigeno- commenta Vincenzo Cananzi, presidente Confesercenti- un colpo di coda positivo dopo un’estate non particolarmente brillante. Noi organizzatori continuiamo a credere molto nello Sbaracco, molti commercianti più che altro ci sperano. Resta il fatto - prosegue - che la partecipazione è superiore a quella del 2022, forse proprio perché molti cercano di recuperare in questi due giorni almeno una parte di ciò che è rimasto invenduto nonostante i saldi». I turisti ci sono, sia italiani che stranieri, il problema però è che se fino allo scorso anno avevano abituato la città ad un altro giro d’affari, in questa stagione emerge a chiare lettere la volontà di non spendere troppo. In altri termini se una famiglia di quattro persone era solita ordinare un piatto a testa, capita sempre più spesso che si limiti a chiedere un’insalata o un bruschettone da dividersi e magari accompagnato da una sola bottiglia d’acqua. Insomma, il caro bollette e benzina insieme a quelle delle materie prime sta da un lato impedendo ai ristoratori di rivedere in ribasso il proprio listino prezzi ma, al tempo stesso, sta impedendo ai vacanzieri di spendere come una volta sia nel cibo che in abbigliamento o oggettistica. Ecco allora che lo Sbaracco si presenta come un’occasione per incrementare le proprie vendite liberandosi, secondo la filosofia della manifestazione, di prodotti estivi (principalmente abiti e calzature) che da qui a breve resterebbero invenduti. Un po' come è accaduto per molti articoli invernali che a causa di un freddo mai realmente pervenuto sono rimasti in magazzino e che ora, in vista dei prossimi mesi, alcuni negozianti hanno deciso di esporre a prezzi ovviamente competitivi tra le t-shirt e i costumi da mare. «La verità - conclude Cananzi - è che gli stessi turisti che ogni anno tornano abitualmente a Piombino aspettano lo Sbaracco. Ormai è diventato un appuntamento fisso molto atteso». Lo Sbaracco prosegue anche nella giornata di oggi, sabato 19 agosto, dalle 9,30 alle 24.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
