Il Tirreno

Il punto di ritrovo

Piombino, a Favollo beach non c’è posto per il granchio blu: «Se s’azzarda a venire qui rischia l’estinzione» - Video

Giulia Marmugi
Piombino, a Favollo beach non c’è posto per il granchio blu: «Se s’azzarda a venire qui rischia l’estinzione» - Video

Amici, battute e tanti scherzi tra i frequentatori dello scivolo sotto il piazzale d’Alaggio. Sono talmente devoti al “re degli scogli” da aver stampato anche magliette in suo onore

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Piombino Per il granchio blu non c’è posto tra gli scogli sotto il piazzale d’Alaggio. E qualora il nuovo ospite del nostro mare dovesse scontrarsi col favollo (granchio peloso autoctono) chi vincerebbe? I membri del Favollo beach (o biccè, alla piombinese) non temono la sconfitta. «Se viene qui – esclamano – è a rischio estinzione». Insomma, una brutta fine spetta alla novità del momento. Granchi blu, state alla larga.

Ad avvertirli il cartello “benvenuti a Favollo beach”, presente allo scivolo al piazzale d’Alaggio a Piombino. «Il granchio blu rappresenta una novità, è arrivato ora – dice Alessandro Bertozzi, definito “il sindaco” – noi siamo qui da sempre». Sono talmente devoti al favollo da aver stampato anche delle magliette, si identificano come un gruppo di amici che da anni si ritrovano nello stesso luogo di mare. Ma a dargli un nome non sono stati i primi. «Negli anni ‘80 veniva chiamato lo scivolo 2 Team Zeppa – ci specifica Milco Tonin, definito “il vicesindaco” – ai tempi in cui c’era ancora il gazebo».

Un punto di ritrovo che, però, ha accomunato anche la nuova generazione, che ancora si trova a ridere insieme. «È tutto iniziato per gioco. Una foto dopo l’altra – specifica Bertozzi – poi i video». Così, sono diventati più virali di quanto si aspettassero. «Abbiamo usato l’hashtag sui nostri profili privati – continua Bertozzi – ma piano piano si è diffuso». A far parte della comunità, infatti, ci sono molti forestieri, come i fiorentini che vengono d’estate a godersi il mare. Tendono per questo a sottolineare che il gruppo non è privato, ma aperto a tutti coloro che vogliono partecipare. Vogliono però chiarire che i nuovi arrivati avranno delle maglie di colore diverso, come il giallo, verde o arancione, «perché il blu è il colore dei membri fondatori».

Tra magliette, striscioni e targhe personalizzate, di certo non poteva mancare l’Ape (o apino), soprannominato “il favollo mobile”. Per chi volesse unirsi a loro, trovarli non sarà difficile. Non solo l’hashtag ha spopolato sul web, soprattutto su Facebook, ma stanno anche creando una pagina apposita, dove caricare tutti i video di questi anni. «Abbiamo iniziato a chiamarci così quattro o cinque anni fa – dice Bertozzi – ma non pensavamo che avremmo creato un vero e proprio slogan».

Il posto è addirittura indicato su Google Maps, anche se spostato di qualche metro. Anche il canale YouTube è in arrivo «ma con calma – dicono – quando fa più fresco, perché ora siamo al mare». Come dargli torto. Per ora «il regno del favollo» vi aspetta a Marina. L'unica richiesta: stare al gioco e divertirsi. Ecco i nomi dei membri fondatori: Alessandro Bertozzi, Milco Tonin, Moira Pierini, Roberto Galante, Luca Salvini, Patrizia Carli, Franco Domenichini, Franco Bucine.

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di Redazione web