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Venturina, addio a Carlo Iannuzzi una vita in prima linea in difesa dei lavoratori
Oggi alle 9 il funerale alla chiesa Sacra Famiglia
VENTURINA. Addio a Carlo Iannuzzi. Lo storico sindacalista della Cgil è morto all’età di 77 anni, il 12 agosto. Da tempo combatteva con una malattia che negli ultimi anni lo aveva costretto a rinunciare al suo impegno in prima linea in difesa dei diritti dei lavoratori. Dopo una vita spesa in fabbrica, delegato per la Fiom Cgil alle acciaierie, aveva seguito l’ufficio vertenze della sede di Venturina Terme.
Chi ne tratteggia la figura parla di una persona dalle solide convinzioni, lo ricordano come «un comunista vero» anche «intransigente» e ne mette in luce l’impegno e l’onestà. Un percorso al servizio della comunità maturato all’interno delle acciaierie dove nel 1983 per la prima volta è stato eletto tra i delegati della Fiom. Iannuzzi lavorava al reparto movimento ferroviario. E come delegato è stato in prima linea fino agli anni Novanta. «Politicamente eravamo avversari, lui un comunista vero, io socialista – premette Vincenzo Renda, coordinatore Uilm Toscana – . Nel 1983 siamo stati eletti per la prima volta insieme come delegati nel consiglio di fabbrica delle acciaierie. Avevamo opinioni diverse ma siamo stati amici per la pelle e trovavamo l’unità nel portare avanti le battaglie nell’interesse dei lavoratori. Una persona davvero perbene».
Iannuzzi per tanti anni ha fatto parte del direttivo della Camera del lavoro di Piombino, si è poi speso nell’ufficio vertenze di Venturina e finché ha la malattia non glielo ha impedito nella Lega Spi-Cgil, sempre a Venturina. «Una bravissima persona e con una capacità di portare un personale contributo al dibattito e al confronto – lo ricorda Giuseppe Bartoletti, segretario generale dello Spi-Cgil provincia di Livorno – . È stato un compagno validissimo, tra le figure di riferimento negli anni Ottanta, e con cui ho percorso un pezzo di vita insieme, sempre schietto e rispettoso. Un rapporto caratterizzato da dibattito e dialettica, ma con la correttezza che lo ha sempre contraddistinto».
Schiettezza e franchezza. Sono due dei pilastri che hanno caratterizzato la vita di Carlo Iannuzzi. Al punto che sul manifesto funebre è scritto a chiare lettere: «È gradita la presenza solo delle persone che hanno dimostrato di volergli veramente bene quando era in vita». La frase è in caratteri cubitali nel manifesto affisso nei comuni della Val di Cornia per annunciare la sua scomparsa e che oggi alle ore 9 saranno celebrate le esequie nella chiesa della Sacra Famiglia di Venturina Terme. La salma sarà poi trasferita per la tumulazione al cimitero di Roccatederighi, paese di cui era originario.
Così lo ricorda la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati: «Ho avuto modo di incontrare Carlo lungo il mio percorso istituzionale e amministrativo e ne ho potuto apprezzare la passione, la dedizione, l’onestà intellettuale e il coraggio di stare sempre dalla parte di chi è più in difficoltà».
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