Spiagge urbane a Piombino, frane e criticità: così i gioielli sono poco sfruttati
Il viaggio dal Canaletto ai Macelli: videosorveglianza e pulizia le note liete
PIOMBINO. Indicazioni e videosorveglianza. Ma anche – e queste sono le note dolenti – frane e accessi difficili. Si presentano così le spiagge urbane, gioielli nascosti e poco valorizzati. Le coste si sono ridotte a causa di meteo, mareggiate ed erosione.
Un esempio è il Canaletto, sotto il lungomare Marconi, diventato ormai inaccessibile.
A impedire la discesa al mare non sono solamente le scale corrose, ma anche un fiore d’agave che, cresciuto orizzontalmente, ostacola il passaggio. «Una zona da evitare – sostengono i cittadini – considerando anche i rischi di caduta massi».
I cartelli di rischio frana sono presenti in tutte le altre spiagge. Tra queste, anche quella dei Frati, quasi non più frequentata. Le pareti rocciose sono rivestite da una rete metallica, che serve a scongiurare distacchi pericolosi di massi. «Di solito evito di venire qui – ci dice un passante – a causa dei pericoli. Tante situazioni, però, sono dovute al fatto che viviamo su un promontorio e ciò comporta dei rischi». Al di là delle questioni urbane, c’è da tenere conto delle condizioni geomorfologiche del territorio.
Oltre alle indicazioni di pericolo, però, sono molto chiare e visibili anche quelle stradali. Anche la pulizia viene mantenuta, garantendo spiagge più decorose e ordinate. In particolar modo ai Macelli, dove vi è l’avviso riguardo il divieto non solo di fumare, ma anche quello di usare plastica monouso. Si tratta dell’iniziativa plastic free della Toscana, avviata in 900 stabilimenti balneari dal 2019, al fine di risolvere il problema delle plastiche disperse in acqua. La spiaggia sotto il cimitero presenta anche un sistema di videosorveglianza, che rende più sicuro il parcheggio. La zona è ben accessibile, poiché presenta solo una discesa. Tra tutte è anche quella più frequentata, nonostante preveda un divieto di accesso per un lungo tratto di suolo.
È difficile trovare delle soluzioni a questi problemi, tuttavia alcuni cittadini propongono dei progetti diversi per rendere il litorale urbano più popolato. Ad esempio, «potrebbero essere messe delle passerelle per la balneazione dei disabili», rendendo le spiagge più accessibili a tutti.
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