Italia
Mamma tartaruga a Fetovaia, probabile il settimo nido all’Elba – La mappa dei luoghi
L’esemplare di Caretta Caretta avvistato sulla spiaggia lunedì all’alba. Nel frattempo altri 17 piccoli sono nati sulla sabbia di Galenzana
CAMPO NELL’ELBA. Altre 17 tartarughine nate e un probabile nuovo nido di tartaruga sulla spiaggia di Fetovaia. È stata una notte particolarmente intensa, quella trascorsa tra lunedì e ieri sull’isola. Mentre, dalle 22 di lunedì dal nido della spiaggia di Galenzana uscivano 12 tartarughine marine Caretta caretta, seguite alle poco dopo le 23 circa da altre 5 (portando le nascite a 75 in tre notti) a Fetovaia, un’altra spiaggia del comune di Campo nell’Elba, molto probabilmente una femmina di tartaruga marina stava programmando di uscire dal mare, ma ha aspettato la mattina per tentare di nidificare. Si tratterebbe del secondo nido nella spiaggia gioiello di Campo, il settimo all’isola d’Elba, anche se la conferma ufficiale non è arrivata visto che la ricerca delle uova da parte di Arpat, Università e dei volontari Legambiente, al momento in cui il giornale è andato in stampa, non aveva dato esito positivo.
Ecco mamma tartaruga
Sono le 6,40 di ieri. Ezel Tolentino, Marco Marca e Leonardo stanno passeggiando e vedono la Caretta Caretta proprio accanto alla passarella pedonale tra il Pino Solitario e il Barbatoja. Avvertono la Guardia Costiera al 1530. A quel punto arrivano Enrico Michelon e gli altri volontari di Legambiente Arcipelago Toscano che stanno facendo il pattugliamento all’alba delle spiagge e la sorveglianza 24 ore su 24 del nido di Galenzana in accordo con il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e il Progetto europeo Life Turtle Nest che vede la partecipazione di Arpat e università di Pisa e Siena. Poi la tartaruga, mentre stanno arrivando diversi curiosi, pensa bene di ritornare in mare. I tartawatcher del Cigno Verde mettono in sicurezza l’area e i ricercatori di Arpat e università si mettono al lavoro in serata per verificare se la nuova nidificazione a Fetovaia (la prima era avvenuta il 10 luglio) è andata a buon fine. L’esemplare di Caretta Caretta potrebbe aver scavato nella sabbia senza però deporre le uova. Nel caso della spiaggia dell’Innamorata, le uova furono trovato il giorno successivo rispetto alla visita della tartaruga. Intanto, mentre nascono tartarughine e le mamme Caretta caretta depositano le loro uova preziose, l’Elba si conferma l’Isola delle tartarughe marine e uno dei loro avamposti nel Mediterraneo nord-occidentale per sfuggire al riscaldamento globale e all’estinzione.
L’isola delle tartarughe
Quella di Fetovaia, se confermata, sarebbe la settima deposizione sull’Isola, quattro delle quali nel comune di Campo nell’Elba, una a Marciana Marina e due nel Comune di Capoliveri. Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana sottolinea che «all’Elba le tartarughe stanno mettendo in discussione molte cose su di loro che credevamo certe: a cominciare dal fatto che tornino a nidificare nelle spiagge dove sono nate o che abbiano bisogno di condizioni particolari per poterlo fare. Se alcune deposizioni sono “perfette”, come Galenzana e Fetovaia, altre sono rischio perché realizzate in spiagge molto piccole o esposte alle mareggiate. Quello che vediamo con piacere è la grande partecipazione di turisti e cittadini e dei volontari e delle volontarie che non finiremo mai di ringraziare abbastanza». Mentre all’Elba le nascite e le deposizioni di tartarughe marine si susseguono un tartawtcher di Legambiente scherza, lasciandosi andare ad un sorriso sull’Elba diventata isola delle tartarughe: «Se continua così, dovremo fare vigilanza ai nidi fino a Natale. Non la smettono più».
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