Sicurezza
Mamma tartaruga è tornata a Fetovaia, probabile secondo nido sulla spiaggia e settimo all’isola d’Elba – Video
Nel frattempo nella notte tra lunedì e martedì 8 sono nate altre 15 tartarughine a Galenzana, in tutto i nuovi nati sono 75
Campo nell’Elba. Altre 17 tartarughine nate e un probabile nuovo nido di tartaruga sulla spiaggia di Fetovaia. E’ stata una notte particolarmente intensa, quella trascorsa tra lunedì e martedì 8 sull’isola. Mentre, a cominciare dalle 22 del 7 agosto dal nido della spiaggia di Galenzana uscivano 12 tartarughine marine Caretta caretta, seguite alle poco dopo le 23 circa da altre 5 (portando le nascite a 75 in tre notti), a Fetovaia, un’altra spiaggia del Comune di Campo nell’Elba, molto probabilmente una femmina di tartaruga marina stava programmando di uscire dal mare, ma ha aspettato la mattina per tentare di nidificare.
«Intanto – raccontano da Legambiente – nell’appartata Galenzana le tartarughine avevano smesso di sciamare dalla piccola buchetta nella sabbia vicino alle tamerici e a un muro di contenimento e tutto tornava tranquillo, in attesa di un’altra notte di schiusa in un nido che si annuncia molto produttivo. A Fetovaia mamma tartaruga ha probabilmente scelto l’alba per cominciare a scavare il suo nido nella spiaggia libera tra il pino solitario e Barbatoia, accanto alla passerella pedonale, dove la hanno trovata alle 6,40 del mattino, mentre facevano una passeggiata Ezel Tolentino e Marco Marca e Leonardo che ha avvertito la guardia costiera al 1530 e poi sono arrivati Enrico Michelon e gli altri volontari di Legambiente che stanno facendo il pattugliamento all’alba delle spiagge e la sorveglianza 24 ore su 24 del nido di Galenzana in accordo con il Parco e il Progetto europeo LIFE Turtle Nest che vede la Partecipazione di ARPAT e università di Pisa e Siena. Poi la tartaruga, mentre stavano arrivando diversi curiosi, ha pensato bene di ritornare in mare». I titolari degli stabilimenti balneari hanno riparato il luogo della nidificazione con dei lettini, in attesa dell’arrivo degli esperti.
I tartawatcher del Cigno Verde hanno messo in sicurezza l’area e i ricercatori di Arpat e università dovranno verificare se la nuova nidificazione a Fetovaia (la prima era avvenuta il 10 luglio) è stata portata a buon fine.
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