Il Tirreno

«Lanciarsi in quel mare per salvare due vite è un gesto straordinario»

di Manolo Morandini
«Lanciarsi in quel mare per salvare due vite è un gesto straordinario»

Il sindaco Riccucci rende onore al sacrificio di Fabio Sequi. «Un atto di generosità che ha pagato ingiustamente»

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SAN VINCENZO. «Quel mare fa paura davvero. Lanciarsi in acqua per salvare chi è in difficoltà è stato uno straordinario atto di generosità, encomiabile, che purtroppo un uomo di 36 anni ha pagato a carissimo prezzo». Quando il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci arriva sulla spiaggia di Rimigliano è già accaduta la tragedia. Fabio Sequi, 36 anni di Bagno a Ripoli, è morto annegato per salvare due ragazzi in mare. Non ha esitato a lanciarsi tra le onde per prestare soccorso. «Le condizioni del mare erano davvero molto critiche e fare il bagno in quelle condizioni è stato da imprudenti – sottolinea – . Un’imprudenza che è costata la vita di un uomo che si è prodigato per salvare chi incurante della bandiera rossa ha scelto di fare il bagno».

Il sindaco Riccucci si è recato sul posto e, a nome dell’amministrazione comunale, intende esprimere la massima vicinanza e porgere le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici del giovane che, purtroppo, ha perso la vita nel tentativo di essere di prezioso supporto agli assistenti bagnanti che stavano intervenendo per salvare altre due persone. «Queste sono ore drammatiche, di lutto, incredulità e tristezza – dice – , ma quanto purtroppo accaduto deve fare ancora una volta far riflettere su quanto sia fondamentale e determinante rispettare le regole del mare, prestando la massima attenzione alle condizioni di criticità segnalate dagli operatori, senza mai sottovalutare il pericolo».

Il primo cittadino rivolge un appello a chi è stato salvato grazie alla generosità di Sequi. «Il ragazzo e la ragazza appena rientrati a riva sono scappati, nessuno è riuscito a parlargli – afferma Riccucci – . Rivolgo loro un appello affinché si facciano avanti almeno per rendere merito a questo uomo di 36 anni che non ha esitato a buttarsi in mare per soccorrerli. Glielo devono, a lui, ai suoi genitori e a tutti i suoi cari». Lo spiegamento di mezzi per un’emergenza dai contorni che per alcuni minuti sono apparsi indecifrabili per il numero di persone coinvolte è stato ingente. «Un ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti sul posto, i volontari della Croce Rossa di Val di Cornia nord con il medico del 118 a bordo – conclude – , un’ambulanza della Misericordia di Castagneto con l’infermiere e altri due mezzi della Misericordia di San Vincenzo e della Croce Rossa di San Vincenzo. Sul posto anche la delegazione di spiaggia della guardia costiera di San Vincenzo, i carabinieri di San Vincenzo e l’elisoccorso Pegaso arrivato da Grosseto».




 

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