Il Tirreno

Erosione

Lo storico balneare di San Vincenzo lancia l’allarme: «Qui la costa è ferita da troppi anni»

di Manolo Morandini
Lo storico balneare di San Vincenzo lancia l’allarme: «Qui la costa è ferita da troppi anni»

Il caso del bagno Il Delfino: la concessione a rischio è attiva del 1949

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SAN VINCENZO. «Non c’è da gettare la croce sulle spalle di nessuno. Quello che serve è prendere atto che gli interventi realizzati negli anni stanno generando problemi che sono evidenti a tutti». Franco Frati lo dice indicando la spiaggia che non c’è più all’interno della sua concessione Il Delfino, stabilimento balneare storico. C’è dal 1949. «Nel tempo la linea di riva si è modificata in modo sensibile – sottolinea – . E non è per la presenza del porto, ma per le opere che sono state realizzate dopo. Interventi che devono necessariamente essere rivisti perché ad oggi stanno generando solo problemi. Hanno modificato le correnti. Un esempio? Chi veniva qui per fare surf da onda ha deciso di spostarsi perché ci sono delle correnti anomale».

Le cose sono cambiate un po’alla volta. La barriera soffolta che corre parallela alla costa a sud del porto e il pennello all’altezza del fosso del Renaione sono stati modificati più di una volta. Anche di recente, nel 2020 il cantiere infinito per modificare la barriera soffolta, con lavori in piena estate.

«Dal mare arrivano ancora i sassi di cava che vennero utilizzati per realizzare la strada di cantiere in mare, si riconoscono chiaramente rispetto a quelli di mare», dice Frati. La sua è una richiesta che va oltre questa stagione balneare. «Serve mettersi a un tavolo con la Regione e valutare come intervenire per mitigare gli effetti delle opere a mare. Altrimenti così diventa difficile lavorare. Dovremmo rivedere la nostra attività perché è sempre più difficile gestire uno stabilimento senza sapere se hai la spiaggia a disposizione per soddisfare i clienti. L’alternativa sarà passare al noleggio giornaliero, che non è certo un servizio per il nostro hotel e la clientela storica che frequenta la spiaggia».

La misura che manca la sabbia la danno le strutture dello storico stabilimento balneare. Ce n’è sempre di meno. Sul fronte della struttura è sparito l’arenile dove un tempo si montava il campo da beach volley e restava ancora spazio dalla riva. «Stiamo valutando per la stagione di fare un intervento di mantenimento con un riporto di materiale recuperato da uno dei punti di accumulo, ma si tratterà comunque di un palliativo».


 

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