Sicurezza
Piombino, caso-polveri: vertice in Comune. Nuovo protocollo per i lavori
Un referente dell’azienda terrà un dialogo costante con le autorità
PIOMBINO. Il programma settimanale degli interventi in calendario consegnato non soltanto ad Arpat e Asl, ma anche al Comune di Piombino e alle organizzazioni sindacali. E una maggiore apertura per fornire un dialogo costante e pressoché quotidiano tra un referente fisico – un ingegnere scelto dall’azienda – e l’assessora all’ambiente Carla Bezzini (affiancata, per le questioni più dettagliate, da un tecnico comunale). Sarà questo il nuovo protocollo per proseguire con le demolizioni dell’ex area a caldo dell’acciaieria dal mese di settembre. O meglio, da quando il piano di smantellamento del capannone ex convertitori (qui si sono bloccati i lavori dopo la vasta nube di polveri che ha investito l’abitato mercoledì scorso) sarà presentato nuovamente al dipartimento di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro completo di tutte le prescrizioni imposte dai tecnici dell’Asl all’azienda incaricata di gestire il cantiere.
È questo il principale risultato del vertice che ieri mattina si è tenuto in municipio e che ha visto seduti al tavolo il sindaco Francesco Ferrari, l’assessora al lavoro Sabrina Nigro, quella all’ambiente Carla Bezzini, le organizzazioni sindacali e i referenti aziendali sia di Jsw che delle ditte incaricate dei lavori di smantellamento degli impianti (Demiced e F&R, la cui posizione era stata chiarita dal direttore generale Francesco Mangani, contattato dal Tirreno).
«Abbiamo convocato un incontro urgente per chiarire le circostanze che hanno portato al verificarsi dell’episodio di mercoledì scorso – spiega il primo cittadino, affiancato dalle due assessore – e evitare che si ripetano per garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori. Ora è indispensabile elevare ulteriormente la soglia di controllo e di attenzione in tutte le fasi operative: per questo abbiamo individuato un nuovo sistema di comunicazione tra i soggetti coinvolti più puntuale e tempestivo – dichiarano dal Comune – e che consenta all’amministarzione di dare comunicazione preventiva ai cittadini, così da limitarne i disagi». Nello specifico, appunto, la scelta di un referente specifico che da parte dell’azienda si confronti con il Comune per fornire i piani e i tempi di ogni procedura. «Abbiamo già convocato un nuovo incontro il 29 agosto – concludono da palazzo civico – in vista della ripresa delle attività».
Nel frattempo anche Arpat ha ribadito ai soggetti incaricati delle demolizioni nuove prescrizioni più puntuali affinché vengano comunicati all’agenzia i piani di intervento completi di modalità di smantellamento, tempi di svolgimento delle operazioni e soprattutto con i dettagli delle misure di mitigazione delle polveri prese in via precauzionale. Un canale diretto di comunicazione tra azienda, amministrazione e sindacati garantirà anche una migliore organizzazione interna allo stabilimento, in particolare con i lavoratori impiegati dall’acciaieria. Il tutto, mentre sono ancora attesi i risultati delle analisi sui campioni di polveri effettuati dai tecnici di Arpat giovedì scorso.
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