Il Tirreno

Il caso

Pestaggio in discoteca all’Elba, il sindaco: «Danno d’immagine per il paese. Pronto ad agire per vie legali»

di Gabriele Buffoni
Pestaggio in discoteca all’Elba, il sindaco: «Danno d’immagine per il paese. Pronto ad agire per vie legali»

Walter Montagna dopo il pestaggio al Decò: «Atto orrendo»

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CAPOLIVERI. Indipendentemente da quello che sarà l’esito delle indagini «come sindaco sto valutando se muovermi per vie legali per tutelare l’immagine del nostro comune, che esce fortemente danneggiata in seguito a questo episodio». A parlare è Walter Montagna, primo cittadino di Capoliveri. E il riferimento è chiaro: il video che sta circolando da giorni sui social network e che ritrae il pestaggio avvenuto intorno alle 3 del mattino davanti all’ingresso della discoteca Decò, uno dei locali più frequentati dell’isola e che si trova proprio a Capoliveri.

Gli approfondimenti da parte dei carabinieri sono ancora in corso: in assenza di una denuncia da parte della vittima del pestaggio gli uomini dell’Arma – che pure hanno identificato i giovani aggressori (si tratta di ventenni della zona di Porto Azzurro) – stanno valutando se procedere d’ufficio per il reato di rissa ma, per seguire questa strada, devono prima verificare che ne sussistano le condizioni giuridiche (nella pratica, il riconoscimento di due distinte fazioni contrapposte). Per questo stanno acquisendo in questi giorni nuovi dettagli e testimonianze per approfondire il caso. Di certo però «l’episodio è orrendo – dichiara Montagna – e getta su tutta Capoliveri un’ombra di violenza che non le appartiene. Non me la prendo solo con chi materialmente ha compiuto questo pestaggio, ma anche con tutte quelle persone presenti che non solo non sono intervenute per evitare che la situazione degenerasse ma che hanno preso il cellulare e si sono messe a filmare per dare poi tutto in pasto alla rete. Alla fine a risentirne è proprio il nome del nostro comune – spiega il sindaco – che per recuperare, in termini di promozione del proprio territorio, avrà bisogno di molto tempo e molto lavoro. Mentre tutti gli sforzi fatti finora per far capire che a Capoliveri è possibile per le famiglie e per i giovani divertirsi senza correre il rischio di finire in mezzo a una rissa, oppure per gli imprenditori che questo è il posto giusto dove investire e aprire il proprio locale, sono stati cancellati da quanto avvenuto al Decò».

E mentre per la discoteca non sono previste ordinanze di sorta («anche perché è chiusa e apre solo per feste private» spiega Montagna) il primo cittadino capoliverese si dice pronto «a difendere il buon nome di Capoliveri nelle sedi adeguate. Ci sto riflettendo proprio in questi giorni, lasciando intanto il tempo ai carabinieri di svolgere le loro indagini – dichiara Montagna – sono talmente disgustato da quanto ho visto circolare sul web in quel video che più ci penso e più mi convinco che sia la giusta strada da seguire: le immagini sono circolate ovunque e hanno danneggiato l’immagine del nostro territorio».

Giudizio netto anche da parte del sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi, comune di residenza dei giovani aggressori identificati proprio attraverso il video sui social. Uno di questi, un ragazzo di 23 anni, «aveva già avuto disposizione dal tribunale per la “messa alla prova” nei nostri uffici, per svolgere lavori di pubblica utilità, in seguito ad altri precedenti con la giustizia. Avrebbe dovuto prendere servizio proprio in questi giorni. Di fronte a quelle immagini raccapriccianti però abbiamo deciso di ritirare la nostra disponibilità come Comune: ovviamente ci rimetteremo all’autorità giudiziaria, ma credo – conclude – che dopo quanto accaduto vengano meno alcuni dei presupposti necessari».

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