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Piombino, cade mentre scarica la nave: operaio in terapia intensiva
In ospedale un uomo sulla cinquantina, operaio capo-squadra della Piombino Logistic. La ricostruzione di quanto successo
PIOMBINO. I medici non si scuciono: la prognosi resta riservata. Anche se il pericolo per la sua vita sembrerebbe essere stato scongiurato. Così un uomo sulla cinquantina, operaio capo-squadra della Piombino Logistics (l’azienda all’interno del gruppo Jsw che gestisce la logistica del materiale siderurgico) rimarrà per alcuni giorni sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Villamarina, a Piombino, dove si trova ricoverato dalla scorsa notte. Quando, mentre stava coordinando nella stiva di una nave la manovra di discarica di tondi Gsi (un semiprodotto siderurgico), è caduto a terra da un’altezza di circa un metro e mezzo. Battendo violentemente la testa contro il fondo della nave, tanto da procurarsi un importante trauma cranico (con ematoma: su questo vertono le principali preoccupazioni mediche) oltre alla frattura di una scapola.
Tutto è avvenuto poco dopo l’1,30 della notte tra domenica e ieri. Al terminal della Piombino Logistics c’è una nave da scaricare: trasporta tondi Gsi, ovvero barre di metallo tonde e piene lunghe circa sei metri. La squadra al lavoro è composta da quattro persone (due operai a terra e due, compreso il caposquadra, in cima alla pila per agganciare le barre) e la manovra è quasi ultimata, tanto che l’altezza della pila di semiprodotto è di circa un metro e mezzo. Nessuno si accorge di niente: i tre colleghi dell’uomo avvertono solo un tonfo e, non vedendolo più sui tondi da scaricare, si precipitano trovandolo riverso a terra. Sul momento, l’uomo non ricorda cosa è avvenuto e viene portato in ospedale, dove si trova ancora ricoverato.
Sul caso – giudicato come incidente sul lavoro – ha aperto un’indagine il dipartimento di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl Toscana nord ovest. Anche se, dalle prime ricostruzioni «sembra trattarsi di una fatalità – commenta Luigi Falchi, Rsu della Uilm per Piombino Logistics – a volte in passato c’erano effettivamente situazioni di pericolo, ma stavolta l’altezza era minima e indossava l’elmetto, che sembra essergli scivolato via nella breve caduta». Più volte infatti le organizzazioni sindacali hanno additato la discarica di tondi Gsi «come pericolosa – dichiara Alessandro Martini, Rsu della Fiom per Logistics – perché le pile di materiale a volte sono molto alte, l’illuminazione notturna è scarsa e le barre male impilate o compattate. Questo incidente sembra essere stato una fatalità – conclude – ma il problema rimane».
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