Il Tirreno

Lotta al fuoco

Elba, c’è un esercito di volontari a vigilare sul rischio incendi

di Stefano Bramanti
Elba, c’è un esercito di volontari a vigilare sul rischio incendi

Rafforzati i controlli su tutta l’isola con pattuglie e vedette

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PORTOFERRAIO. C’è un esercito di volontari e tecnici esperti a vigilare sull’Isola d’Elba. Siamo nel periodo di alta operatività per l’antincendio boschivo (Aib) e tutte le strutture hanno rafforzato le attività, più controlli con pattugliamenti e vedette. L’attività di prevenzione vede impegnati un centinaio di volontari. A dare i numeri è la responsabile Aib della Provincia di Livorno, Silvia Profeti, che opera in stretta sinergia con l’Unione montana delle Colline Metallifere e in coordinamento con il dipendente del Comune di Capoliveri e referente del volontariato toscano Aib per l’Elba, Paolo Benci.

«Lo scopo della legge forestale regionale e del piano Aib è quello di agire in un’ottica di prevenzione, al fine di contenere al massimo i principi di incendio – dice Profeti –. Sull’isola dall’agosto del 2022 non si sono più avuti incendi boschivi e lo scorso anno i roghi furono pochi, nel comune di Rio, per un totale di otto ettari andati in fumo». Il dato restituisce la misura a confronto con i 63 ettari bruciati nel 2021.

Alla base del piano c’è un attento studio. «Abbiamo fatto uno studio approfondito dell’Elba, della storia degli incendi accaduti, una analisi orografica e anche delle caratteristiche meteorologiche, dai venti dominanti al grado di umidità – afferma la responsabile Aib –. Va poi osservata la situazione vegetale, creando nuove opere parafuoco, invasi per il prelievo di acqua, e c’è da verificare la viabilità per il servizio antincendio e l’esistenza di aree di gestione forestale per l’auto protezione». Ad oggi è in vigore fino al 31 agosto il divieto di abbruciamenti su tutto il territorio regionale. Inoltre, rientra nelle prerogative dei sindaci fare ordinanze urgenti per prevenire o rimuovere potenziali pericoli.

La responsabile Aib Profeti fa un esempio di azione preventiva. «Nel golfo di Lacona è stata realizzata una fascia, subito dietro il campeggio di Lacona, tagliando la vegetazione arbustiva ed erbacea per non avere continuità verticale e orizzontale – spiega –. Il tutto per rallentare eventuali roghi e agire al meglio per fermarli».

In vista dell’estate sono state fatte varie riunioni con le associazioni di volontariato che si occupano di antincendio boschivo insieme ai tecnici e gli operai forestali dell’Unione montana Colline Metallifere, i referenti dei Comuni, i vigili del fuoco e i carabinieri forestali. Quante sono le forze in campo? «Cinque sono i tecnici che coordinano le operazioni di estinzione – dice Profeti –. Il personale operativo è composto da nove operatori Aib professionisti delle Colline Metallifere. Hanno tre autobotti e due pick-up allestiti per lo spegnimento. A questi si aggiungono 97 volontari operatori Aib delle sette sezioni, come Anpas di Capoliveri, Lacona, Portoferraio, Rio; protezione civile La Racchetta Elba per i comuni di Campo nell’Elba, Marciana e Marciana Marina; Misericordia Porto Azzurro e Portoferraio, con tre autobotti e 19 pick-up allestiti». Che aggiunge: «Dal 1º luglio un elicottero della organizzazione regionale Eli Elba si trova pronto al decollo all’aeroporto La Pila». La messa a sistema ha previsto anche una maxi esercitazione Aib, con tutte le forze, nello scenario del Monte Orello a Capoliveri, simulando tutte le attività e le manovre necessarie per un incendio di vaste proporzioni e pericoloso per le case.
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