Il Tirreno

L’allarme

Nuove demolizioni in fabbrica, Piombino invasa da una nuvola nera. Le proteste e la rabbia del sindaco – Video

di Cecilia Cecchi e Gabriele Buffoni
Nuove demolizioni in fabbrica, Piombino invasa da una nuvola nera. Le proteste e la rabbia del sindaco – Video

Abbattuta una campata del capannone ex convertitori nell’area a caldo. Immediate le proteste dei cittadini. Il sindaco: «Episodio inaccettabile»

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PIOMBINO. Il boato. Poi una nuvola nera, gigantesca come quella generata da un vasto incendio (e c’è stato chi, in città, ha sospettato si trattasse proprio di questo) . Invece lo spettro nero che, sospinto dal vento, ha invaso la città allungandosi lungo via Landi, via Pisa e via Portovecchio è stato generato dal crollo di una delle campate del capannone degli ex convertitori dell’acciaieria. Una conseguenza – l’ennesima lamentata dai cittadini – delle demolizioni dell’ex area a caldo iniziate un anno fa.
 

Il vasto nuvolone ha sorprendendo i residenti – specialmente quelli che, vinti dal caldo, avevano lasciato le finestre di casa aperte – che nel giro di pochi istanti si sono visti sommergere dalle polveri sollevate dal piazzale dell’acciaieria. Immediate le proteste e le segnalazioni. In molti infatti da tempo puntano il dito contro una gestione degli interventi di demolizione che reputano «non consona» in quanto a standard di sicurezza. Proteste che però non hanno finora trovato riscontri effettivi dai sopralluoghi degli enti di monitoraggio, tanto che le demolizioni delle strutture in disuso dell’impianto stanno proseguendo. Tra le pratiche operative che l’azienda deve garantire c’è la bagnatura con un “cannone d’acqua” e l’aspirazione preventiva delle polveri, pratica complicata quando si deve intervenire su impianti alti anche 25-30 metri. E infatti ieri non è bastato, una volta crollata a terra la campata del capannone, a evitare il disperdersi della nuvola.

Sull’episodio è intervenuto anche il primo cittadino. «Quanto accaduto è inaccettabile – dichiara il sindaco Francesco Ferrari – le opere di smantellamento sono necessarie ma il rispetto delle normative a tutela della salute pubblica e dell’ambiente è un’assoluta priorità». Proprio per questo «abbiamo immediatamente contattato gli enti preposti per i dovuti controlli e la verifica del rispetto delle normative – conclude Ferrari – l’amministrazione è pronta ad adottare immediatamente qualsiasi provvedimento che gli organi di controllo riterranno opportuno».

 

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