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Porto azzurro, trasferimento “congelato” per le due suore del Poggetto

di Luigi Cignoni
Porto azzurro, trasferimento “congelato” per le due suore del Poggetto

Quasi mille i firmatari della petizione per trattenerle in paese

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PORTO AZZURRO. Le valigie erano già pronte vicino alla portone principale del “Poggetto”. «Sarebbero dovute partire il giorno dopo, per rispondere alla chiamata della madre superiora che le voleva ospiti di un ospizio per religiose anziane, se non fosse intervenuta immediatamente la reazione della comunità di Porto Azzurro». Marcello Tovoli, vicesindaco di Porto Azzurro, spiega in questi termini l’avvenuto “congelamento” della disposizione della madre superiora e la permanenza in paese di suor Silvia e suor Maria Stella in procinto di trasferirsi in un ospizio.

Evidentemente però non era stata presa in considerazione una reazione di questo tipo da parte dalla cittadinanza che si è dichiarata fin da subito contraria all’allontanamento delle due consorelle da Porto Azzurro. «Sebbene le interessate non avessero mai detto mezza parola – continua Tovoli – la notizia era filtrata, divenendo di dominio pubblico». Ecco la reazione del sindaco di Porto Azzurro, Maurizio Papi, che scrive alla madre Marina Rosaria Matrenga della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo De Paoli. Quindi la raccolta di firme, prima nell’atrio del comune, poi nei luoghi pubblici più frequentati. Infine la presa di posizione della Confraternita locale di Misericordia e dei suoi soci che hanno fatto lievitare il numero di firmatari, ormai vicino al migliaio. Una dimostrazione tangibile dell’affetto e della riconoscenza verso questa congregazione religiosa che opera sul territorio di Porto Azzurro fin dall'inizio del secolo scorso e che è parte attiva e integrante della comunità. «Noi, come Confraternita di Misericordia – scrive il governatore Giuseppe Antonio Annarella in una lettera alla madre superiora – vogliamo sottolineare un aspetto, che non tutti conoscono: il lavoro prezioso svolto in questi anni in particolare da suor Silvia, che riesce ad avvicinare e confortare, sia dal punto di vista materiale che spirituale, i veri bisogni dei meno abbienti ed è da loro apprezzata per l'assoluta riservatezza, generosità e dedizione. Suor Silvia può sembrare fragile nei suoi anni ma mostra forza e particolare efficienza. Le ricordiamo che per tale attività benefattrice – prosegue Annarella – suor Silvia distribuisce circa una tonnellata di cibo all'anno donato dalla nostra associazione. Tale distribuzione avviene in modo discreto, sia presso le abitazione private che presso il “Poggetto”, sempre salvaguardando l'anonimato delle persone bisognose. Tutto questo non potrà più essere fatto per la mancanza di suor Silvia e il paese ne soffrirà enormemente».

A conclusione della sua lettera, Annarella dichiara di comprendere «che suor Maria Stella necessita della vicinanza della sorella e che suor Silvia potrà cominciare a sentire il peso degli anni, per questo rinnoviamo l'offerta già proposta dall'amministrazione comunale – conclude il governatore della Misericordia – la nostra comunità vuole godere della presenza dei propri anziani, dei doni che hanno ancora in serbo e avere il privilegio di occuparsi delle loro necessità fin quando il Signore lo vorrà». La stessa madre superiora dovrebbe arrivare a Porto Azzurro nelle prossime settimane.

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