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«Il progetto civico non esiste più»: Michele Bozzola lascia il consiglio comunale
Piombino: dopo il valzer degli assessori, è un consigliere di maggioranza a dire basta
PIOMBINO. Decisione non facile, dopo due anni di tentativi di “conciliazione”. È di ieri l’annuncio irrevocabile del consigliere comunale Michele Bozzola: «Esco dal consiglio e dalla maggioranza. La lista civica non esiste più», dice. Consigliere della lista civica “Ferrari sindaco”, componente di varie commissioni, Bozzola ha protocollato le sue dimissioni che definisce irrevocabili.
È il primo consigliere di maggioranza a dimettersi. Prima di lui qualche aggiustamento in corso d’opera ma si era sempre trattato di assessori a nomina diretta del sindaco Ferrari a partire da Veronica Piacentini sostituita all’ambiente nell’ottobre 2019. Passa un anno e tocca a Riccardo Gelichi, ai lavori pubblici fino al settembre 2020; e poi Gianluca Palombi, assessore alla sanità fino al novembre 2021. E c’è pure Paolo Ferracci, assessore indipendente con delega al bilancio fino al novembre 2021.
Bozzola è subentrato in consiglio, come primo dei non eletti, quando Marco Vita cessa dalla carica di consigliere comunale diventando assessore al posto di Gelichi. Alla sua prima esperienza politica, contattato in campagna elettorale, mosso dal desiderio di voler far qualcosa per la comunità: ora però dice basta. «La decisione è maturata in questi ultimi due anni che hanno visto il progetto civico – spiega Bozzola – all’interno della maggioranza sparire, lasciando il passo ai partiti di centrodestra. Nel 2019 avevo deciso di appoggiare la candidatura di Ferrari con una lista civica che aveva lo scopo di fare da bilanciere alle scelte dei partiti di centrodestra che erano in maggioranza, purtroppo non è stato cosi». Pesano la mancanza di coinvolgimento dei consiglieri nelle scelte dell’amministrazione e «assenza di strategia a lungo termine – aggiunge Bozzola – e di azioni troppo spesso fatte e decise altrove, tanto che anche da parte degli altri consiglieri si registra una flessione di partecipazione a tavoli politici che servono solo per aggiornare sulle decisioni prese e mai per aprire reale dibattito. Esperienza in gran parte formativa, motivato nel 2019 a mettermi in gioco per dare un futuro migliore alla città. Purtroppo la delusione ha fatto strada con il passare del tempo, quando il nostro ruolo di consiglieri si è ridotto a ratificare scelte, e su alcuni temi, ad esempio la fabbrica o l’ospedale – sottolinea – l’amministrazione non è mai stata concretamente sulle questione, nonostante provassi a sollecitare gli argomenti nelle sedi opportune. Da qui l’idea che il mio percorso amministrativo, con questa compagine, era esaurito. Avevo deciso di fare il consigliere per essere utile alla mia città, dopo 4 anni mi rendo conto che le priorità del sindaco Ferrari sono state altre – aggiunge – , continuare così non mi pareva corretto soprattutto per tutti quei cittadini che avevano dato fiducia ad una lista civica che è stata neutralizzata dando spazio a decisione maturate solo dal centrodestra, e a me che mi sono impegnato nello sport e con tutte le varie associazioni cercando di risolvere tutti problemi che c’erano. Una città che aveva bisogno di un’energia nuova per superare un immobilismo che la caratterizza da troppo tempo e che doveva trovare con l’amministrazione Ferrari, purtroppo il “cambio marcia” in cui io stesso avevo creduto non c’è mai stato e le problematiche più importanti di Piombino sono rimaste ferme al palo».
Fuori per sempre dalla vita amministrativa? «Presto per dirlo», risponde Bozzola.
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