Gioco
Macchine sotto la pineta di Baratti, le multe non fermano i maleducati
Mentre crescono i numeri delle illegalità nel parcheggio del Reciso
BARATTI. Regge la catena rimontata – solo pochi giorni fa – per chiudere l’accesso all’area del Casone. Ma nonostante lo stop ai posteggi selvaggi a ridosso della duna, l’esubero delle soste da far west nel golfo di Baratti non si ferma.
Neppure le multe da 90 euro (se pagate entro i primi giorni), lasciate sotto il tergicristallo dei mezzi, servono da deterrente.
Quest’ultimo fine settimana? È stato possibile trovare le macchine sistemate direttamente sotto la pineta, proprio davanti al secondo parcheggio a pagamento gestito da Parchi.
Purtroppo, sul lato mare, c’è una sbarra sempre aperta: evidentemente l’occasione ideale per chi desidera lasciare il mezzo a due passi dalla spiaggia.
Nonostante i rischi, costi quel che costi. Perché gli agenti della polizia municipale sono passati: non ci sono le ganasce alle ruote, ma le multe sì. Situazione tutt’altro che risolta anche sul fronte del campeggio abusivo, non solo tra i pini secolari.
Certo qualche “miglioramento” c’è stato una volta raggiunte le vette intollerabili del fine settimana tra il 15 e 16 luglio e dopo la denuncia di cittadini e turisti ci. Validi i provvedimenti del Comune tramite la polizia municipale. Dunque rimosse le tende abusive e sollecitata la proprietà per il ripristino delle chiusura al Casone.
Però sono cresciuti i numeri delle illegalità segnalate nel parcheggio del Reciso e lungo la salita per Populonia castello. «Troppo spesso pure qui – segnalano sempre gli amanti del golfo – i mezzi stentano a far manovra. E i camper? Sono “apparecchiati” tavoli e tutto fin dalla mattina. Situazione sempre più difficile e pericolosa, per il rischio incendi... visto anche l’aumento di tende e campeggiatori abusivi sotto la macchia, proprio a ridosso della Buca delle Fate».
C.C.
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