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Jsw, convocati al Ministero alla vigilia dello sciopero
PIOMBINO. Viene classificato come un «primo importante risultato». Così le segreterie provinciali Fim, Fiom e Uilm, alla vigilia della manifestazione indetta da Fim-Fiom-Uilm Toscana di oggi a Piombino, registrano la convocazione del tavolo della vertenza Jsw al ministero dell’Industria, il 31 luglio alle ore 15. E rilanciano l’invito a tutti i lavoratori e cittadini ad aderire alla manifestazione, con ritrovo alle 9,30 al cavalcavia Lucchini per la partenza del corteo che si chiuderà con il comizio al Palazzo comunale.
L’obiettivo della manifestazione è quello di portare la vertenza infinita Jsw nel cuore della città. Il problema, infatti, non inizia e finisce nello stabilimento. Dopo anni di lotta se ne respira la fatica. Al territorio ogni anno lo stabilimento porta circa 30 milioni di euro, tra stipendi e soprattutto ammortizzatori sociali (22 milioni).
Sul fronte sindacale diviso le segreterie provinciali Fim, Fiom definiscono «sorprendenti le dichiarazioni rilasciate da Usb che denigrano le iniziative indette da Fim, Fiom, Uilm e Uglm nell’assemblea unica dei lavoratori Jsw, Piombino Logistics e Gsi del 3 luglio. Un atteggiamento irrispettoso dell’orientamento emerso all’assemblea alla quale hanno partecipato e nella quale Usb Provinciale non ha manifestato quelle tardive perplessità». In breve, Usb non parteciperà alla manifestazione, ma sarà presente con il rappresentante della Rsu.
«Dobbiamo ammettere che stavolta ha colto nel segno il Camping Cig che richiama all’unità sindacale – proseguono –. Spiace solo che non abbiano capito quale sia davvero il sindacato divisivo, anche se da oggi sarà più chiaro a tutti, anche a loro. Una posizione quella di Usb strumentale e piegata a racimolare solo un po’ di visibilità a dispregio dei problemi veri dei lavoratori».
Fim-Fiom-Uilm ritengono che, anche alla luce della convocazione al ministero, «sia il momento di mandare un primo segnale dopo l’ultimo incontro del 27 aprile, con una manifestazione di avvertimento, consapevoli che la vera partita si giocherà probabilmente da qui a settembre. Serve lavorare seriamente, come hanno sempre fatto Fim-Fiom-Uilm, per far crescere il movimento, per limitare il disagio e la preoccupazione, e chi pensa puerilmente o spregiudicatamente che un’unica grande manifestazione o sciopero che blocca tutto sia la soluzione, prova solo a salvare la propria coscienza e prende in giro le persone o, peggio ancora, mente sapendo di farlo. Ne sono la prova purtroppo le grandi mobilitazioni realizzate da altre importanti realtà che, per quanto necessarie, purtroppo da sole non hanno portato i risultati sperati». Che concludono: «Usb sembra dare la sensazione di volere solo salvare la faccia o la loro coscienza sulle spalle dei lavoratori lanciando tardivamente, dopo le assemblee, proposte per dare la sola sensazione di essere un sindacato “cazzuto” che farebbe ben altro. Allora lo dimostrino e invece di accodarsi in maniera parassitaria alle altre iniziative, se sono davvero convinti che serva altro, inizino ad assumersi le responsabilità dei successi o fallimenti, pensino, proclamino e realizzino ciò che ritengono giusto senza denigrare le scelte altrui, altrimenti sono solo chiacchiere al vento».
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