Il Tirreno

Il personaggio

Piombino, lavora per l’Agroittica Toscana la prima donna tecnico subacqueo

di Manolo Morandini
Piombino, lavora per l’Agroittica Toscana la prima donna tecnico subacqueo

L’opportunità è arrivata con la partecipazione al corso di Fism Formazione

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PIOMBINO. Ci sono la passione di una vita e le competenze coltivate nel percorso di studi. È questa la base su cui Perla Cateni, 35 anni di Ponsacco, ha costruito la sua professionalità. L’occasione è arrivata invece con il corso di formazione per Operatore tecnico subacqueo in-shore. E in scia l’opportunità di provare a farne una professione. Dopo lo stage in azienda, Agroittica Toscana le ha proposto un contratto di lavoro. «Mi è stato chiesto se fossi interessata a entrare in azienda – dice –. Intanto è un contratto a tempo determinato, poi vedremo come l’opportunità si evolverà. È comunque un’occasione per continuare a imparare. Sono la prima donna che in Toscana lavora con questa qualifica».

Cateni torna alla sua infanzia. «Sono cresciuta con i documentari di Jacques Cousteau. È vedendo quelle esplorazioni del continente blu che ho compreso quale sarebbe stata la mia strada. Una passione che ho sempre coltivato, ma mi ero fermata alle immersioni di tipo ricreativo. Ho studiato Biologia marina all’Università di Pisa e finora avevo fatto solo dei lavoretti a chiamata che fossero attinenti ai miei studi. Con questo corso, invece, è arrivata l’occasione di per farne un lavoro. Il fatto che fosse mirato e che la qualifica può essere spesa a livello europeo mi hanno convinto a iscrivermi».

L’Operatore tecnico subacqueo in-shore può operare nel tratto di mare entro le 12 miglia dalla costa e a una profondità non superiore ai 50 metri. È in grado di effettuare rilevazioni, lavorazioni e operazioni in subacquea, dalle operazioni di carpenteria, manutenzione e riparazione di attrezzature per l’allevamento ittico a quelle di semina, prelievo e controllo del prodotto ittico in immersione. «Avevo già il brevetto per immersioni sportive fino a -42 metri – dice Cateni –. Il corso mi ha dato maggiore consapevolezza sulle tecniche di decompressione, il funzionamento della camera iperbarica, lo spettro delle sintomatologie, come si riconoscono e trattano. Inoltre, le varie lavorazioni subacquee, con teoria e pratica grazie all’esperienza di formatori che da tempo operano nel settore».

Dalla teoria all’acquaticità in piscina, alle prove sul campo al porto Marina di Salivoli. «Qui abbiamo simulato le lavorazioni subacquee – prosegue –, usando il cordone ombelicale che consente anche di comunicare con la superficie e scambiarsi direttive. E poi il tirocinio, che ho svolto per due mesi all’Agroittica Toscana». Che conclude: «Il fascino di trovarsi a 30 metri di profondità, al di sotto delle gabbie del pesce, e incrociare il passaggio di delfini e grandi pelagici è impagabile. Inoltre, una volta impartite le direttive ci si immerge e si è avvolti dal silenzio. C’è solo il mare».

È nelle acque del Golfo di Follonica che si è aperto il nuovo mercato del lavoro legato all’itticoltura. Si deve all’Agroittica Toscana se le nuove professionalità iniziano a trovare un riconoscimento, a partire dall’inserimento nel Repertorio regionale delle figure professionali. «Questo profilo fino a due anni fa non esisteva», afferma la coordinatrice di Fism Formazione, Barbara Consumi, l’agenzia che sviluppa il corso. Che prosegue: «È con Agroittica Toscana e altri soggetti che abbiamo lavorato perché venisse creato. La Regione lo ha inserito nel Repertorio e ciò ha consentito di erogare un corso specifico per il rilascio della qualifica». 600 ore, di cui 300 di stage, per arrivare all’attestato tecnico professionale.

La 1ª edizione del corso è stata riservata ai dipendenti di Agroittica Toscana. «Quello che si è concluso di recente è di fatto il primo aperto, rivolto a disoccupati in possesso di brevetto subacqueo di secondo livello – dice Consumi –. Tutti i 14 partecipanti hanno trovato un’opportunità di lavoro. A ottobre faremo una nuova edizione, le iscrizioni sono aperte e si chiuderanno a fine agosto. Si può trovare tutte le informazioni sul nostro sito fismformazione.it. Gli sbocchi lavorativi sono tanti, dall’acquacoltura alla cantieristica, dai rimessaggi ai porti».


 

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