Il Tirreno

Rigassificatore

Golar, via alla settimana “calda” tra udienza al Tar e arrivo del Gnl

di Luca Centini

	La Golar Tundra attraccata alla banchina Est del porto
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La Golar Tundra attraccata alla banchina Est del porto

Piombino, venerdì prossimo è attesa sul porto la Lng Career Ougarta

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PIOMBINO. Venerdì 7 luglio. È la data attesa per l’arrivo nel porto di Piombino della nave gasiera Ougarta che trasporterà il primo carico da 170mila metri cubi di Gnl destinati ad essere lavorati dalla Golar Tundra e reimmessi nella rete nazionale. L’avvio delle operazioni commerciali di Snam, dunque, giunge a pochi giorni dal rilascio da parte del Ctr della Toscana del parere positivo che, di fatto, ha concluso l’iter autorizzativo del rigassificatore. Ma proprio mentre si attende l’entrata in funzione del terminal gas, tuttavia, torna ad animarsi il dibattito alimentato dal fronte del no.

Il giudizio del Tar

Mercoledì a Roma si terrà l’udienza di fronte ai giudici del Tar del Lazio, chiamati a esprimersi sul ricorso presentato dal Comune di Piombino e sui vari ricorsi presentati per motivi aggiunti.  Il Comune spera che la sentenza del Tar possa arrivare già in questa settimana. Del resto l’azione giudizaria-amministrativa è, di fatto, l’unica arma che l’amministrazione comunale ha in mano per provare ad arrestare il progetto di Snam che è in fase di decollo.

Il caso in Europa

In realtà i contrari al terminal gas hanno aperto in queste ore anche un fronte europeo a una battaglia che si protrae ormai da mesi. L’associazione fiorentina Idra, infatti, è firmataria della petizione insieme al giurista ambientale Marco Grondacci indirizzata alla Commissione Europea. «La presidente della Commissione per le petizioni Dolors Montserrat - spiegano dall’associazione - comunica da Bruxelles l’avvenuto accoglimento delle argomentazioni con cui è stata sottoposta all’attenzione europea la questione del terminal gas insediato nel piccolo ma importante porto turistico di Piombino, a ridosso del centro abitato e in presenza di un polo nazionale di allevamento ittico». All’attenzione degli organi competenti europei Idra ha sottoposto la legge nazionale che autorizza la realizzazione di una nave rigassificatrice di Gnl a Piombino «prevedendo procedure che violano apparentemente il diritto comunitario». La commissione ha dichiarato ricevibile la petizione, dal momento che la questione sollevata rientra nel campo di attività dell’UE, e ha chiesto alla Commissione europea di condurre un’indagine preliminare sulla questione.

«Fuori il parere»

I comitati contrari al rigassificatore, nel frattempo, tornano alla carica contro il commissario straordinario Eugenio Giani. E, in particolare, chiedono sia pubblicato il parere rilasciato dalla Comitato tecnico regionale. Gli stessi comitati hanno scritto una lettera al Prefetto di Livorno. «Nell’incontro organizzato dalla Prefettura tra noi e il presidente del Ctr fu assicurata una seconda convocazione dei comitati proprio allo scopo di esaminare insieme gli atti, cosa che finora non è avvenuta - scrivono i comitati - Ricordiamo inoltre che è competenza del Prefetto, peraltro pacificamente riconosciuta, l’adozione di un piano di emergenza esterno, sottoposto a un iter e a una procedura ad evidenza pubblica. Ci chiediamo, e le chiediamo, se a questo punto l’impianto potrebbe veramente essere messo in funzione anche in assenza del piano di sua competenza». 

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