Il dolore
L’addio alla maestra Elda Mibelli per generazioni “seconda mamma”
Tanti ex alunni vicini alla famiglia, il funerale giovedì 29 giugno (alle 9.30) nella chiesa di Santa Maria della Neve
Piombino Muore la maestra Elda Mibelli ed è lutto in città: per quasi 40 anni anima della scuola e davvero “seconda mamma” di tante generazioni. Gli insegnanti lasciano sempre qualcosa ai loro studenti: insegnano a leggere, a comportarsi e ad affrontare il mondo.
E ci sono legami che durano per sempre. La signorina Mibelli chiamava gli alunni “i suoi gioielli”. E in tanti sono andati a salutarla e ad abbracciare i familiari, alla sala del commiato della Pubblica assistenza in via Gori.
Avrebbe compito ad ottobre 95 anni. «Una donna unica e speciale con un cuore grande – racconta la nipote Claudia – che mi è stata donata e che ha reso la nostra vita migliore con i suoi insegnamenti, la sua accoglienza, sempre pronta ad ascoltare. Signorina fino in fondo. . .il fatto di non avere la famiglia non l’ha privata di avere amore per tutti noi familiari ma soprattutto per gli alunni e i loro genitori. Anzi, studiava sempre un modo per fare da supporto e dare consigli...». I nipoti Patrizia e Diego e i bisnipoti le sono stati vicino in tutti i modi. Nessuno viveva più a Piombino ma da quando è andata in pensione – nel 1994 – per lei che amava viaggiare non è mai stato un problema.
C’è la poesia della “collega” Fiorenza Guidi – che le è stata vicino una fino all’ultimo giorno – che racconta bene la vita non solo la professionalità di Elda. Basta qualche verso: «Son 37 tra gli allegri e i seri e... sembra ieri Una bionda e graziosa maestrina s’imbarcò sulla nave una mattina, la nave la portava verso l’Elba a spezzar, con volontà e coscienza, il faticoso pane della scienza. Pomonte a piedi lei si guadagnava – scrive Fiorenza – In ogni luogo e in ogni sede andò e sempre affetto e stima guadagnò. Con dedizione e impegno sopraffino insegno ai bambini di Piombino le scienze, l’italiano, i numerini e infine anche il disegno ed ogni bimbo affezionato e attento, divenne uno scolato molto degno».
Moltissimi ex alunni - anche stamani - saranno insieme alla famiglia per darle l’ultimo saluto, nella “sua” chiesa della parrocchiale di Santa Maria della Neve giovedì 29 giugno (alle 9.30).
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